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Riparato il cancello della scuola Giusti: «Ma servono ancora altri interventi»
Nell'istituto scolastico di Sant'Anna, mercoledì 24 marzo, sono state montate le sbarre mancanti: «Pronto il progetto anche per il bus»
LUCCA. Buona parte della ringhiera esterna della scuola primaria Giusti di Sant’Anna è stata riparata. Ieri mattina infatti, la ditta incaricata dal Comune di Lucca di eseguire il lavoro, ha inserito le sbarre mancanti chiudendo quasi del tutto le aperture.
Dei veri e propri “buchi” che creavano da una parte un problema di sicurezza per gli alunni che nel giardino fanno ricreazione e svolgono delle attività didattiche e dall’altra che contribuivano a creare una situazione di degrado nello spazio esterno della scuola, già piuttosto trascurato. A segnalarlo sono stati i rappresentanti dei genitori dei bambini che hanno inviato una lettera protocollata in Comune e che poi si sono rivolti al Tirreno per denunciare le quantomeno precarie condizioni del giardino scolastico. Anche perché – oltre alla ringhiera esterna che era stata danneggiata in seguito ai lavori di potatura degli alberi che si trovano nel giardino adiacente – resta ancora da rimuovere una grondaia che è caduta e da sistemare l’asfalto e lo spazio verde. Tra le richieste dei genitori al Comune poi, c’è quella di intervenire anche nel piazzale antistante l’ingresso della scuola dove gli scuolabus fanno manovra «in scarsa sicurezza», passando fra i bambini e i genitori.
«Mancano ancora delle saldature ma la ringhiera esterna è stata in gran parte riparata – dichiara uno dei genitori – questa era sicuramente la cosa più urgente da fare visto che le aperture creavano un pericolo per i bambini che rischiavano di sfuggire al controllo degli insegnanti e di uscire dalla scuola passando da lì. Questo intervento è sicuramente un segnale positivo. Restano però ancora da fare tutti gli altri interventi necessari per rendere più dignitoso e meno umiliante questo spazio esterno dove i bambini fanno delle attività». L’intervento di sostituzione delle “sbarre” mancanti è proseguito anche nel pomeriggio di ieri con le saldature e le imbiancature. «Evidentemente hanno fatto presto a fare la zincatura – spiega l’assessore comunale all’edilizia scolastica, Celestino Marchini – e quindi hanno cominciato a posizionare le parti mancanti. Sui tempi mi ero tenuto largo perché con le ditte non si sa mai. Il lavoro della ringhiera esterna a questo punto credo che sarà completato entro domani (ndr, oggi) ed entro un mese contiamo anche di fare gli altri interventi come la rimozione della grondaia che comunque dovrebbe essere effettuata in tempi brevi». Più delicata la questione dello scuolabus che fa manovra nel piazzale davanti alla scuola. «Abbiamo preparato un progetto – dice – che prevede due soluzioni che vanno discusse con la dirigente. Probabilmente però bisognerà rinunciare a qualche parcheggio. Stiamo facendo un lavoro consistente per l’edilizia scolastica – conclude – ma ci vuole tempo. Abbiamo 60 scuole: per rifare un tetto ci vogliono dai 300 ai 450mila euro e in media un tetto intero si rifà in tre anni perché per ogni lotto ci vogliono 150mila euro».
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