Il Tirreno

Lucca

comitati 

«L’amministrazione avvii il processo di partecipazione»

Rossella Lucchesi

2 MINUTI DI LETTURA





Rossella Lucchesi

LUCCA. Attivare un processo partecipativo esteso a tutta la cittadinanza sulla riqualificazione dell’ex Manifattura e sospendere valutazioni e decisioni sul progetto di Coima relativo alla parte sud dell’edificio. È la richiesta che il comitato Uniti per la Manifattura, con venti associazioni locali dalle differenti visioni politiche, ha presentato al Comune, reo, a loro dire, di avere agito in autonomia sulla questione, senza consultare i cittadini, ma ponendoli di fronte al fatto quasi compiuto. «In un sistema democratico - esordisce Gemma Urbani, portavoce del comitato - chi amministra una città, prima di prendere ogni decisione, dovrebbe consultare i cittadini, tenendo conto delle loro richieste e proposte. A Lucca questo non avviene, malgrado le ripetute promesse del sindaco che in due mandati spesso si è detto per il coinvolgimento dei cittadini sulle scelte importanti per la comunità. Cosa che puntualmente ha disatteso. Riteniamo che i cittadini debbano avere voce per esprimere il loro punto di vista e possano confrontarsi con chi amministra per trovare insieme le soluzioni più giuste».

Nel documento, protocollato ieri in Comune, si contesta il project financing sulla concessione per la progettazione, gestione e realizzazione di un parcheggio, in parte interrato e in parte a raso strada e delle opere di riqualificazione urbana connesse, comprensive di altri interventi, tra cui il successivo recupero dell’immobile. Per una cifra sui 65 milioni. Michele Urbano di Legambiente afferma il diritto di difendere il principio costituzionale legato alla partecipazione, ricordando che il consiglio comunale ha aderito alla rete dei Comuni che concorda sui percorsi partecipativi. «Vogliamo riappropriarci di questo diritto - afferma - rammentando all’amministrazione che deve rappresentare, non sostituirsi ai cittadini». Alla luce dei fatti i comitati hanno avviato una raccolta di firme per candidare il progetto di partecipazione al finanziamento dell’Autorità regionale per la garanzia e promozione della partecipazione popolare. «Ciò nel rispetto della legge di tutela dello Stato - precisa Glauco Borella di Italia Nostra - che prevede che i portatori di interesse sensibile debbano essere coinvolti a pieno titolo». Si punta a raggiungere 300 firme entro maggio. A breve saranno decise le postazioni di raccolta, intanto ci si potrà rivolgere alla libreria Ubik. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web