Il Tirreno

Lucca

L’ARRESTO DEI CARABINIERI 

Badante arrotonda lo stipendio con lo spaccio

Luca Tronchetti

Guadagnava 1.100 euro al mese oltre a vitto e alloggio. Bloccato mentre stava per lasciare la casa e andare all’estero

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Luca Tronchetti

LUCCA. Un’indagine che parte da lontano. Da quel movimento sospetto fuori dal supermarket Esselunga a Marlia nelle vicinanze di Saltocchio risale all’ottobre del 2020. Furono i clienti dell’ipermercato ad avvertire i carabinieri. E non si erano sbagliati perché, mentre loro erano intenti a far spesa, un extracomunitario munito di cellulare stava contattando la clientela per cedere dello stupefacente. Ed è proprio dall’arresto di quel nordafricano, accusato di detenzione ai fini di spaccio, che i carabinieri della Compagnia assieme a quelli di Ponte a Moriano e sotto la direzione del sostituto procuratore Enrico Corucci, sono riusciti ad arrivare ad un insospettabile che conduceva una vita tranquilla e lavorava come badante in una famiglia a Saltocchio. Abdeljalil Ed Debdoubi, 37 anni, originario del Marocco e in regola con il permesso di soggiorno, finisce in carcere in seguito ad un’ordinanza emessa dal gip Riccardo Nerucci per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacente.

Stando all’accusa, nonostante percepisse uno stipendio di 1.100 euro come assistente di un anziano e in aggiunta ricevesse anche vitto e alloggio gratuitamente, arrotondava i proventi del suo lavoro regolarizzato con l’attività di spaccio di hashish e cocaina.

Gli inquirenti hanno tratto spunti investigativi proprio da quell’episodio avvenuto vicino al supermarket di Marlia.

Infatti, dopo l’arresto avvenuto cinque mesi orsono del ventenne nordafricano che era arrivato nella zona in bicicletta e con il cellulare aveva iniziato a contattare gli assuntori, i militari guidati dal maggiore Antonio Trombetta hanno iniziato un lavoro di osservazione nella zona e hanno documentato – con foto e immagini – le numerose cessioni avvenute nelle vicinanze dell’abitazione di Saltocchio dove prestava la sua opera come badante Ed Debdoubi. I consumatori-clienti sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori abituali e sull’attività illecita svolta dall’immigrato è stata segnalata all’autorità giudiziaria. Martedì mattina è scattato quindi il blitz dei carabinieri che hanno utilizzato in supporto anche un’unita cinofila del nucleo carabinieri di Pisa San Rossore.

Un intervento tempestivo visto che, stando all’accusa, Ed Debdoubi stava preparandosi per rientrare in Marocco dove si trova la consorte. Quando i militari hanno fatto irruzione nella casa dove vive assieme al badato notificandogli il provvedimento l’assistente dell’anziano è rimasto sorpreso.

Nella perquisizione domiciliare, occultati in una stanza nella disponibilità del nordafricano, c’erano venti grammi di hashish e quattrocento euro ritenuti provento di spaccio. Droga e soldi sequestrati dagli investigatori. Che invece non hanno preso il denaro che il badante teneva nelle tasche e che, si presume, possa essere frutto del suo regolare lavoro dipendente. Nei prossimi giorni è attesto l’interrogatorio di garanzia da parte del gip. —

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