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il caso  

Signora affetta da malattia ereditaria «Ditemi qual è il vaccino per me»

G.P.
Signora affetta da malattia ereditaria «Ditemi qual è il vaccino per me»

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LUCCA. «Soffro di una malattia grave e nessuno sa dirmi quale vaccino io possa fare». È un appello accorato quello lanciato da una signora lucchese di 79 anni affetta da trombofilia ereditaria, una malattia che colpisce il 5 per cento della popolazione ed espone chi ne è affetto al rischio permanente di trombosi. Una patologia che per di più sta impedendo alla signora (e alle due figlie poco più che trentenni) di immunizzarsi contro il Covid. Il motivo? Nessuno sa dirle quale sia il vaccino che deve utilizzare.

«In teoria – racconta l’anziana, che per ragioni di privacy preferisce non rivelare il suo nome – avrei già potuto vaccinarmi con AstraZeneca visto che rientro tra i nati dal’41 al’44, ma il mio medico curante mi ha sconsigliato di usare il prodotto anglo-svedese. Il vaccino Pfizer, però, non posso farlo perché ancora non ho 80 anni e nemmeno quello di Moderna perché nonostante la mia patologia sia seria, non rientro tra i cosiddetti “fragili”. Ho chiesto indicazioni anche all’azienda sanitaria ma nessuno ha saputo darmi una risposta. Eppure vorrei essere vaccinata alla svelta perché ne ho diritto e se mi ammalo rischi. Lo dico per me ma anche per le mie figlie che soffrono della stessa patologia». Ci auguriamo che attraverso questo appello l’azienda sanitaria sia in grado di dire alla signora quale sia il tipo di vaccino più indicato per il suo caso.



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