Il Tirreno

Lucca

giovani e lavoro 

Per rider e altri precari un luogo di ritrovo dentro il “Chiesone”

Per rider e altri precari un luogo di ritrovo dentro il “Chiesone”

Amministrazione e sindacati alla firma nei prossimi giorni Ci sarà anche una carta dei diritti dei lavoratori non garantiti

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. Realizzare un luogo di raccolta per i rider e lavoratori del precariato all'interno della struttura dell'ex gasometro di San Concordio, dove l'amministrazione comunale vuole costruire il polo per le politiche giovanili della Città. È la proposta emersa dal confronto tra Comune e rappresentanze sindacali, organizzato per avviare un percorso che mira ad affrontare, a livello cittadino, i problemi che riguardano questa categoria di lavoratori, sempre più diffusa soprattutto fra le nuove generazioni e oggi particolarmente priva di tutele e diritti. All'appuntamento hanno partecipato Roberto Guidotti e Daniele Bianucci, rispettivamente consiglieri comunali delegati alle politiche attive del lavoro e alle politiche giovanili, Maria Rosaria Costabile segretaria Cgil Lucca, Stefano Boni segreterio regionale Fit/Cisl e Simone Marsili segretario Uiltrasporti Toscana, area Lucca e Massa Carrara.

«Viviamo come una priorità l'obiettivo di accendere sempre più i riflettori su una categoria di lavoratori, i rider e gli operatori del precariato, la cui presenza anche sul territorio lucchese è significativa, ma ancora poco conosciuta e ancora meno tutelata. Lo scopo è raggiungere questi operatori ricercando livelli minimi di garanzie da riconoscere a questa nuova categoria di lavoratori – spiegano i partecipanti all’incontro –. Vogliamo cercare i rider e tutti i lavoratori che vivono in condizione precaria per intercettare direttamente da loro le esigenze e le criticità che esprimono. È da qui che può emergere un importante obiettivo di medio termine: costruire, nel nuovo polo per le politiche giovanili nell'ex gasometro di San Concordio un luogo a disposizione dei rider, in cui i fattorini e altri lavoratori possano trovarsi, organizzarsi, mettersi in rete e collegarsi con altri soggetti (a cominciare dai sindacati) che siano utili alla loro piena emancipazione economica e sociale».

Nelle prossime settimane, amministrazione comunale e sindacati valuteranno anche la possibilità di firmare, in maniera congiunta, una “carta dei diritti dei rider”, così come è già stato fatto in altre città italiane. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web