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Federica Scintu
altopascio. Da domani scatta la zona rossa ad Altopascio e a Villa Basilica. In entrambi i comuni il tasso di positività settimanale supera – anche di parecchio – la soglia dei 250 casi ogni 100.000 abitanti: ad Altopascio infatti, il tasso aggiornato a ieri è di 417 mentre a Villa Basilica di 970, il più alto fra tutti i comuni della Toscana. E in più, in entrambi i territori, i contagi continuano ad aumentare. Già da qualche giorno l’attenzione era alta ma ieri, dopo il confronto con il presidente della Regione Eugenio Giani, la zona rossa è diventata ufficiale. Per ora il provvedimento – che prevede tra le altre cose la sospensione della scuola in presenza e la chiusura di tutte le attività commerciali tranne quelle alimentari e di prima necessità, compresi anche parrucchieri e centri estetici – rimarrà in vigore fino al 28 marzo quando verrà effettuata un’ulteriore analisi della situazione epidemiologica. «Avevo detto che avremmo monitorato quotidianamente la situazione e che, qualora il dato fosse andato verso un peggioramento, avrei chiesto al presidente Eugenio Giani di istituire la zona rossa. E così ho fatto – spiega la sindaca di Altopascio, Sara D’Ambrosio – negli ultimi giorni il numero dei nuovi positivi segna un generale aumento, anziché una decrescita (si va dal picco dei 16 positivi di sabato 20, ai dieci di domenica 21, ai nove di lunedì 22). Numeri che, se rapportati agli stessi giorni della scorsa settimana, rivelano una tendenza della curva che va verso l’alto». Ma a crescere è anche il tasso settimanale di tutta la Piana di Lucca che a ieri era di 239 casi ogni 100.000 abitanti mentre sette giorni fa era di 216. Come del resto è aumentato il tasso provinciale con 273 casi ogni 100.000 abitanti (sette giorni fa era a 235). «È una crescita lenta ma costante – aggiunge D’Ambrosio – continuo a sostenere che sia inefficace agire per chiusure localizzate o comunali. Credo che sarebbe più opportuno scegliere una zona rossa a livello provinciale e, addirittura, a livello regionale. I dati vanno in questa direzione e intervenire ora consentirebbe di uscirne prima. E non solo: chiudere per aree omogenee o per macro-aree consentirebbe di ridurre gli spostamenti, non manderebbe in confusione territori contigui, dove la vita si sviluppa a cavallo di più comuni. In questo modo si eviterebbe anche la concorrenza che nasce tra territori e attività commerciali che si trovano in zone di colore diverso». Per quanto riguarda la chiusura delle scuole – che scatta in automatico nelle zone rosse – D’Ambrosio non nasconde un certo dispiacere. «Resta stabile la situazione dentro le scuole con tre classi in quarantena, di cui una in quarantena preventiva e questo è il motivo per cui abbiamo cercato di proteggere il più possibile la didattica in presenza, sapendo quanto sia preziosa per i ragazzi – conclude – non ci si contagia dentro le scuole».
E da domani in zona rossa ci sarà anche Villa Basilica dove negli ultimi sette giorni ci sono stati 15 casi di positività. Un incremento che ha fatto “schizzare” alle stelle – dato il basso numero di abitanti – il tasso di positività che da 323 della settimana precedente è salito a 970. «I contagi sono elevati – spiega la sindaca, Elisa Anelli – e sono tutti riconducibili a contesti familiari. Questo è un provvedimento adottato a garanzia e protezione della nostra salute e della nostra sicurezza. Nel nostro territorio saranno anche presi provvedimenti specifici come la chiusura del campetto sotto il Comune e di quello sotto le scuole perché luogo di assembramento. In più sarà vietato usare le aree gioco e creare assembramento sulle panchine. Ho parlato anche con le forze dell’ordine affinché intensifichino i controlli sul territorio». —
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