Il Tirreno

Lucca

Turismo verde, in arrivo i cartelli dedicati alla quercia delle streghe

Nicola Nucci
La grande quercia, simbolo del territorio di Capannori
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La grande quercia, simbolo del territorio di Capannori

Capannori, l’installazione di segnali indicatori aiuterà ad arrivarci e sarà utile anche a quanti vogliono conoscerne la storia e le leggende

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CAPANNORI. Una cartellonistica per la quercia di Pinocchio, un monumento simbolo del territorio di Capannori. Il famoso quercione è situato in un’area privata, nel parco di villa Carrara a Gragnano, in località San Martino in Colle. Anche nel 2020 sono stati tanti i visitatori che hanno fotografato lo storico albero o hanno organizzato un picnic davanti alla sua enorma chioma. Un bene paesaggistico e monumentale che è diventato un’attrazione turistica da migliaia di visitatori. Un biglietto da visita per il turismo verde. Ormai con un geolocalizzatore non è difficile da tovare ma qualche turista non è riuscito a individuarlo con facilità, perdendosi in altre località. Il Comune, d’accordo con la proprietà, intende valorizzare e tutelare questo monumento vivente. Così è stato avviato un percorso per installare alcuni cartelli che segnalino il sito, la posizione della quercia e offrano spiegazioni sulla storia e sulle leggende dell’albero che nel 2012 è stato dichiarato monumentale dalla Regione. Con un’età di 600 anni, un’altezza di oltre 15 metri, un tronco dalla circonferenza di circa quattro metri e una chioma di oltre 40 metri di diametro, ha misure che consentono alla quercia di essere classificata seconda in Toscana per dimensioni.

La cartellonistica ha anche un’altra funzione, quella di preservare e fare rispettare il luogo in cui si trova la grande quercia senza gettare rifiuti a terra e sporcare la vegetazione che la circonda. Ma anche tutelare l’albero evitando un numero eccessico di persone che potrebbero rovinare la possente quercia che negli ultimi anni ha subito danneggiamenti alle radici per colpa dei troppi turisti che hanno calpestato il terreno intorno alla pianta. Salvata prima dalla furia dei nazisti che volevano bruciarla per farne legna da ardere, uno scempio impedito dalla protesta dei residenti, e poi negli anni Sessanta da un fulmine e da insetti infestanti che avevano nidificato all’interno del tronco, la quercia delle streghe, altro nome con cui è conosciuta perché si narra in quell’area si svolgessero dei sabba, è ancora lì, più bella che mai. Star del nuovo calendario degli alberi monumentali d’Italia 2021. Inoltre la quercia può diventare un progetto di collogamento con Pinocchio e il parco di Collodi. Si dice che Carlo Lorenzini, conosciuto con lo pseudonimo di Collodi, si adagiasse sotto la sua ombra per scrivere Pinocchio e che quella è proprio la quercia del capitolo quindici quando il burattino viene impiccato alla grande quercia dagli assassini che lo volevano derubare.

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