Il presidio
Morto a 57 anni l’agronomo Lunardini stroncato da un malore improvviso
Si trovava nell’orto adiacente la sua abitazione a Sant’Anna quando si è sentito male. Lascia la moglie e un figlio
Barbara Antoni
lucca. La notizia è arrivata e ha scosso la città, lasciando dietro di sé un senso di freddo e di sconcerto. È morto l’agronomo Francesco Lunardini: aveva solo 57 anni.
Un malore improvviso ha messo fine alla sua vita nel corso della mattinata di ieri, mentre era indaffarato a curare il suo orto personale, adiacente l’abitazione nella zona di Sant’Anna in cui viveva con la moglie Angela e il figlio Andrea, studente di 23 anni. Era qui al lavoro, insieme a un’altra persona, quando di colpo si è sentito male e si è accasciato a terra: vani sono stati i tentativi di rianimarlo dei sanitari. Per Lunardini non c’è stato niente da fare.
Agronomo con lo studio in via della Cavallerizza, all’interno dell’anello delle Mura urbane, Lunardini aveva dedicato la sua vita allo studio e alla cura delle piante. Gli alberi, in particolare, di cui era espertissimo e che trattava come veri e propri esseri viventi. Era un profondo conoscitore di qualsiasi specie del mondo vegetale: una vera enciclopedia.
Per anni, in parallelo alla sua attività di libero professionista, aveva avuto incarico dall’amministrazione comunale di Lucca di occuparsi dell’Orto Botanico; per un periodo aveva fatto parte anche dell’Opera delle Mura, l’ente comunale, poi disciolto, che era investito del compito di gestire il complesso delle mura urbane. La sua collaborazione con il Comune di Lucca era sempre proseguita anche per altre consulenze.
Sempre Lunardini era stato incaricato di eseguire la perizia sullo stato di salute della pineta di Ponente di Viareggio prima che questo polmone verde della provincia di Lucca venisse sottoposto, nel 2018, a un intervento radicale di recupero.
Francesco Lunardini era un uomo preparato nella sua professione. La botanica era nel suo Dna, una passione trasmessagli dal padre, Giovanni Lunardini, botanico e ricercatore, che nel corso degli anni Sessanta era stato vicesindaco e assessore all’ambiente durante il mandato da sindaco di Giovanni Martinelli; Lucca deve al padre di Francesco Lunardini il nuovo assetto di tanta parte del suo attuale verde pubblico.
Giovanni aveva avuto due figli: Giuseppe, il maggiore, divenuto poi architetto del paesaggio, anche lui molto conosciuto a Lucca e Francesco, il minore, divenuto agronomo.
La morte di Francesco Lunardini ha lasciato sconvolte molte persone a Lucca, tutti coloro che lo conoscevano. Che conoscevano, oltre il professionista, l’uomo, sempre disponibile e solare, sempre pronto a mettersi in gioco, sempre gentile.
Fin da subito, sono state numerose le espressioni di cordoglio, a partire dal sindaco Alessandro Tambellini e dall’assessore Stefano Ragghianti. «Era una persona molto attiva in tanti campi – lo ricorda l’agronoma Claudia Canigiani, che a lungo ha lavorato al suo fianco –. Nella sua professione, per lui, gli alberi rappresentavano la parte più sentita».
Alla famiglia di Francesco Lunardini le condoglianze della redazione di Lucca del Tirreno. —
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