Italia
Una messa a Lucca in ricordo di Luca Attanasio, l’ambasciatore ucciso in Congo
Sarà celebrata lunedì 22 marzo alla presenza delle autorità. Il diplomatico era cavaliere dell’Ordine Costantiniano
LUCCA. Sarà celebrata a Lucca, nella basilica di San Paolino, la Messa in suffragio dell’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo, Luca Attanasio, ucciso il 22 febbraio scorso in un agguato insieme al carabiniere di scorta, Vittorio Iacovacci, e all’autista Mustapha Milambo. La funzione religiosa - che si svolgerà lunedì 22 marzo alle 17.30 nel trigesimo della morte del diplomatico e dei suoi accompagnatori - è stata organizzata congiuntamente dal comando provinciale dei carabinieri di Lucca e dalla delegazione toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, sodalizio di cui Attanasio era membro da nove anni, con il titolo di Cavaliere di Merito con Placca. L’investitura del futuro ambasciatore (la nomina ufficiale sarebbe arrivata il 5 settembre 2017) si era svolta a Lucca, il 6 ottobre 2012 nella cappella di villa Bernardini a Vicopelago, nel corso di una cerimonia presieduta dal cardinale Renato Raffaele Martino, attuale protodiacono di S.R. Chiesa che gli aveva conferito il titolo, davanti a centinaia di esponenti dell’Ordine Costantiniano.
«Siamo onorati di celebrare il dottor Attanasio nella città che egli aveva scelto come sede ideale per essere insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine, del quale andava orgoglioso», afferma il delegato vicario della Toscana, Edoardo Puccetti, che farà gli onori di casa insieme al numero uno della regione, il conte Gastone Ranieri Adorni Braccesi e a decine di cavalieri e dame nella consueta divisa da cerimonia. «È doveroso - prosegue Puccetti - ricordare un uomo coraggioso e fiero delle proprie scelte che andava anche oltre il proprio dovere, svolgendo nel modo migliore il ruolo di ambasciatore in uno dei Paesi più travagliati del mondo, dove era benvoluto da tutti per il suo impegno umanitario».
Luca Attanasio, originario di Saronno, aveva 43 anni, una moglie e due figlie, mentre il carabiniere Vittorio Iacovacci, che veniva da Sonnino, in provincia di Latina, ne aveva appena compiuti trenta e stava per sposarsi con la fidanzata di sempre. A officiare la cerimonia di lunedì prossimo - sottolineata dalle note eseguite all’organo dal maestro Silvano Pieruccini - sarà il Priore vicario della delegazione toscana dell’Ordine Costantiniano, don Rodolfo Rossi, cavaliere di Grazia Ecclesiastica. All’organo il Maestro Silvano Pieruccini. La funzione è aperta a tutti e si svolgerà nel rispetto delle norme anti covid. Saranno presenti numerose autorità civili e religiose, tra cui il questore di Lucca, Alessandra Faranda Cordella, il prefetto Francesco Esposito e il comandante provinciale dell’Arma, Ugo Biasi.
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