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«Meglio la zona rossa per tutti così da ripartire a Pasqua»
Secondo Luca Menesini le misure a macchia di leopardo rallentano ma non fermano la pandemia: «Forse è meglio fermarsi per due settimane»
LUCCa. Le misure a macchia di leopardo sono servite a rallentare, ma non a fermare il virus, parte da questa considerazione la riflessione del presidente della Provincia Luca Menesini, che arriva ad auspicare due settimane di zona rossa per tutta la Toscana, per ripartire a Pasqua.
«Le zone rosse applicate a singoli comuni – scrive Menesini – forse, non incidono molto perché le nostre vite non si limitano nei confini comunali. Credo che oggi l’obiettivo della Regione e anche di tutti i sindaci dovrebbe essere quello di spezzare la catena del contagio in modo rigoroso e forte e anche in tempi più rapidi di come sta avvenendo: mancano due settimane a Pasqua e la Toscana resta un arancione che si tinge sempre più di rosso o se non di rosso di aree a rischio zona rossa. Siamo sicuri che abbia senso?»
«La Toscana – riprende il presidente della provincia – deve fare una riflessione seria su come intende proseguire la lotta al Covid. È evidente che se riflettiamo soltanto sui dati, possiamo dire che ci sono aree che non hanno raggiunto la soglia critica (fra cui la Piana di Lucca nel suo insieme, e il comune di Capannori nello specifico), ma se riflettiamo sulla strategia per frenare il Covid, forse la strategia necessita di un intervento più ampio e netto, per vedere se fra una o due settimane si comincia una discesa degna di nota e, finalmente, si può progettare la ripartenza che sia una vera ripartenza. Una ripartenza per non tornare indietro, mai più. Credo quindi, come previsto dal Decreto nazionale per le Regioni, che la Regione Toscana dovrebbe applicare in automatico la zona rossa per le province o le zone comprensoriali (non singoli comuni) quando viene raggiunto un tasso settimanale di 250 casi ogni 100mila abitanti. Sto dicendo che forse sarebbe opportuno che la Toscana entrasse in zona rossa fino a Pasqua? Sostanzialmente sì. Lo dico provando tristezza ma anche perché sento forte, molto forte, la voglia di uscirne. La sento in prima persona. Velocizzare la discesa del contagio adesso, per programmare una ripartenza che sia una vera ripartenza e non un’altalena continua». —
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