Il presidio
Le signore acchiapparifiuti che ripuliscono Capannori
Due pensionate e una guida turistica si ritrovano per rimuovere gli abbandoni Un’iniziativa spontanea che ha permesso di togliere tanta spazzatura
Nicola Nucci
CAPANNORI. «Cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato»: la frase di Robert Baden Powell, padre dei boy scout, è stata messa in pratica da alcuni cittadini di Pieve San Paolo. Armati di rastrelli, guanti e sacchi di plastica si sono dati da fare per mantenere pulite le strade della frazione capannorese. Protagoniste di questo bel gesto sono tre signore, Maria Daniela Volpe, Roberta Nicoletti e Fabrizia Conti, cui si è unito anche Giovanni Balducci. Anche in questa settimana il gruppo si è dato appuntamento alla mattina per opporre resistenza alla forza degli incivili.
È a tutti gli effetti una squadra di volontari acchiapparifiuti che, stanchi di vedere immondizia abbandonata ovunque, spontaneamente hanno deciso di rimboccarsi le maniche per dar vita a una battaglia contro il degrado. Un’azione virtuosa partita dal basso. «Siamo un gruppo di volontarie che vogliono fare qualcosa di buono per la natura e la nostra comunità – racconta Maria Daniela Volpe, 44 anni, guida turistica originaria di Sorrento che si è trasferita nel Capannorese – un gesto gratuito che nasce dall’amore per il creato e per la madre terra, sempre più minacciata e in pericolo. Ci vogliono formiche piccole per lanciare un messaggio che l’impossibile è possibile». Del terzetto, oltre a Maria Daniela, fanno parte due donne in pensione che hanno deciso di mettere a disposizione il loro tempo per la causa ecologista: «Non sono solo pensionati che, comunque, potrebbero impiegare il tempo libero in altre cose – riprende Volpe – ma anche una giovane donna come me, anche se in questo momento la mia attività nel settore turistico è ferma a causa della pandemia. Insomma, vorrei fare capire che non è un’azione che fanno solo disoccupati e pensionati, e sarebbe bello se questo gruppo si allargasse ad altre persone, come è successo con Giovanni che si è unito a noi».
Stivali, sacchi e guanti, le volontarie girano su Pieve San Paolo, Verciano e Parezzana fino alla zona del Pip di Carraia. Nell’ultimo giro sono stati riempiti ben 26 sacchi di immondizia che sono lasciati a bordo strada per essere ritirati dall’Acchiapparifiuti di Ascit. «Abbiamo trovato di tutto: cartacce, bottiglie, purtroppo anche mascherine, un wc e copertoni di camion. Siamo partite da Pieve San Paolo ma stiamo allargandoci. Alla fine segnaliamo tutto ad Ascit per recuperare i sacchi con i rifiuti».
Maria Daniela Volpe ha anche realizzato a villa Galgani un B&B ecosostenibile dedicato a Santa Gemma Galgani, senza tv e wi-fi, dove si viene per cercare la spiritualità e l’essenza della vita: «Mi è sempre piaciuto fare qualcosa per tenere pulito il territorio. A Sorrento una volta al mese mi sono dedicata alla pulizia delle spiagge, a Capannori dove sono venuta a vivere ci sono fossi e strade da ripulire e ho incontrato delle amiche con cui condividiamo quest’idea. Tutti possono fare volontariato ambientale, anche senza fare parte di un’associazione. Bastano la forza di volontà e l’attaccamento alla propria terra». Il gesto vuole essere anche un messaggio per le nuove generazioni: «Ci sono tanti giovani sensibili all’ambiente che potrebbero unirsi e darci una mano. Questo è anche il posto dove dovranno vivere in futuro». —
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