Il presidio
«Un signore nella vita e anche nella politica»
Buonriposi, Chiari, Bruni: «Da lui insegnamenti importanti» Ramacciotti: «Un grande amico e una persona perbene»
Rossella Lucchesi
lucca. «Con la scomparsa di Mauro Favilla si chiude un capitolo della storia politica di Lucca. Un’epoca segnata da una classe dirigente capace di agire per il bene comune e di fare progetti importanti per la città. La sua Lucca, che guidò per più mandati e che all’improvviso si trova orfana di uno dei protagonisti». Ha la voce rotta dalla commozione la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Donatella Buonriposi, mentre ricorda il suo «maestro» nella politica e anche nella vita. «Era un uomo colto e intelligente – aggiunge – con la mente volta al futuro e ai giovani. Lo conobbi durante la campagna elettorale del 2007 che mi avrebbe permesso di diventare assessore all’istruzione. Un’esperienza che mi ha fatto crescere. Era un uomo molto sensibile e buono. Ricordo le sue perplessità quando nel 2009 gli proposi di realizzare gli attuali istituti comprensivi: ci furono proteste da alcuni presidi. All’inizio non aveva compreso di cosa si trattasse, poi accettò, consapevole dell’importanza del cambiamento. Ricorderò la sua gentilezza e i toni pacati con cui trattava anche chi non la pensava come lui. Ha sempre avuto un occhio di riguardo per le donne della sua giunta e per le colleghe che non dimenticava mai per gli auguri di Natale. Proprio quando l’ho sentito l’ultima volta».
Marco Chiari conosceva Favilla dagli anni Novanta «quando – dice – aveva la segreteria personale, da ex senatore della Democrazia Cristiana, in corte Portici. È stato lui a farmi conoscere la politica e a introdurmi in un mondo che mi ha dato tante soddisfazioni. Ci siamo frequentati a lungo e a ogni incontro imparavo qualcosa, perché possedeva un bagaglio infinito di esperienze. Non cercava mai lo scontro ed era felice quando portava avanti progetti frutto di accordi tra forze politiche. Ricordo con emozione quando nel 2008 Mauro mi nominò assessore, benché non fossi in lista come candidato, dicendomi che ero la persona giusta per risolvere alcuni problemi di Lucca. Di lui mi mancheranno gli insegnamenti, l’equilibrio politico che oggi non esiste più».
Giancarlo Ramacciotti conosceva Favilla da cinquant’anni, è stato capogruppo Pdl nell’ultimo suo mandato. L’aveva sentito l’ultima volta un paio di giorni fa. «Era un grande amico – commenta Ramacciotti – ma soprattutto una persona perbene, gentile e disponibile che, con i suoi modi da signore, riusciva a stemperare anche i momenti più difficili. Mi mancheranno il suo sorriso, la sua allegria e le battute durante le cene. L’ultima durante la campagna per le regionali, quando annunciò l’intenzione di creare una scuola di politica».
Molto addolorato anche l’ex assessore Moreno Bruni che dichiara di avere perso una persona cara «alla quale ero molto affezionato. L’avevo sentito l’ultima volta a gennaio per fargli gli auguri di compleanno e abbiamo parlato della politica di Lucca che non aveva mai smesso di seguire». –
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