Il Tirreno

Lucca

LA CURIOSITà 

Quella sera che divenne il bersaglio della satira di Roberto Benigni

L.T.

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LUCCA. Mauro Favilla era una persona di spirito. Un vecchio democristiano che sapeva stare al mondo e ridere anche di se stesso. Perché l’ironia è il sale della vita e bussola dell’intelligenza. La dimostrazione lampante è datata 14 luglio 2007. In piazza Napoleone si presenta Roberto Benigni per il suo tour itinerante nei teatri e nei luoghi simbolo dell’Italia per raccontare i canti della Divina Commedia nello spettacolo “Tutto Dante”.

E l’inizio dello show, tra salti e balli e con la consueta allegria contagiosa, il grande attore toscano lo dedicò proprio a Favilla che divenne oggetto della sua geniale satira politica. Le battute più esilaranti del comico furono rivolte proprio a Favilla, da pochi giorni eletto nuovamente sindaco di Lucca. «Devo fare i complimenti al sindaco: quando ho iniziato, trent’anni fa, il primo cittadino era Favilla. Stasera, quando sono arrivato ho chiesto chi fosse il sindaco e quando mi hanno detto che era Favilla, ho chiesto: ma chi è, ir su’figliolo? Mi hanno detto che era quello di trent’anni fa. Allora mi è venuto spontaneo: ma qui a Lucca, quando eleggete un sindaco, lo fate durare a lungo». Una battuta fulminante che fece ridere tutta la piazza gremita di spettatori. A Favilla qualcuno il giorno dopo (c’erano tanti politici a vedere Benigni) riferì lo sketch. Lui non se la prese affatto. Anzi, ci rise di gusto. Come sapeva fare quella classe politica. —

L.T.

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