Il presidio
Favilla, un esempio per alleati e avversari
Il cordoglio e il ricordo del mondo politico, economico e associativo: l’affetto e l’ammirazione sono trasversali
LUCCA. Tanti i ricordi e tante le testimonianze di affetto rivolte alla famiglia che hanno seguito la notizia della scomparsa di Mauro Favilla. Espressioni di cordoglio arrivate, in modo trasversale, dal mondo politico, ma anche da quello economico e culturale.
Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Marco Martinelli, scrive: «Perdo un amico, una persona saggia e sincera. La vita pubblica della nostra città perde un uomo politico autorevole, equilibrato, coerente con la sua storia, capace di attraversare stagioni politiche diverse con la stessa lungimiranza e lucidità di visione».
Anche il deputato Roberto Zucconi e il consigliere regionale Vittorio Fantozzi, entrambi di Fratelli d’Italia, ne hanno ricordato la grande autorevolezza e la lungimiranza.
«Una scomparsa che lascia un grande vuoto», scrivono i leghisti Elisa Montemagni, Giovanni Minniti, Riccardo Cavirani e Salvadore Bartolomei.
Toccante poi la testimonianza di Olivo Ghilarducci, ex sindaco di Capannori ed ex consigliere regionale, che con Favilla condivise l’esperienza nella Democrazia Cristiana: «Ha segnato un’epoca nella Dc lucchese, un punto di riferimento per tutti. Ci legava una grandissima amicizia e devo anche a lui la mia elezione in consiglio regionale».
Un ricordo giunge da Umberto Buratti, parlamentare del Pd e sindaco di Forte nello stesso periodo in cui Favilla guidava Lucca: «In quei cinque anni abbiamo condiviso molti temi e dai confronti con lui uscivo sempre arricchito».
Dal mondo politico locale arrivano poi le condoglianze del gruppo consiliare SiAmoLucca («Verrà ricordato non come un sindaco di Lucca, ma come il sindaco di Lucca») e dell’Unione Comunale del Partito Democratico, che ne ricorda lo «stile sempre misurato, capace di farsi apprezzare anche nella differenza delle posizioni politiche».
«Ci è stato portato via un uomo, un amico, un proficuo amministratore e un politico accorto, per alleati e avversari», si legge poi nella nota di Italia Viva.
«Di Lucca e della sua industria è stato un costante punto di riferimento – scrive il presidente di Confindustria Toscana Nord, Giulio Grossi – è stato un politico forse di altri tempi, di quelli che hanno coniugato l’indubbia capacità amministrativa e capacità all’ascolto con lo studio e i continui approfondimenti. Sobrio, misurato, competente. Come la nostra città, che oggi lo ricorda con affetto».
Il presidente di Confcommercio Rodolfo Pasquini e il direttore Sara Giovannini, a nome dell’associazione, esprimono le condoglianze ricordando «i tanti anni di confronto con le amministrazioni comunali da lui guidate, sempre improntate al dialogo, all’attenzione e al rispetto dei rispettivi ruoli».
Nel mondo culturale e dell’associazionismo c’è il cordoglio dell’Associazione Musicale Lucchese, di cui Favilla è stato a lungo consigliere, espresso dal presidente Marco Cattani.
Anche il Gonfaloniere della Compagnia dei Balestrieri, Giorgio Serafini, ricorda l’importanza di Favilla per il gruppo, di cui fu presidente dal 1991 al 1994.
Quindi Ilaria Del Bianco, presidente dell’associazione Lucchesi nel Mondo, si unisce al dolore, ricordando le tante iniziative che avevano visto Favilla presente, citando in particolare il suo ultimo viaggio in Brasile, nel 2009, per l’anniversario della fondazione del circolo dei Lucchesi nel Mondo a San Paolo. —
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