Italia
Prostituzione nel night: ridotte in Appello le condanne ai poliziotti
PISA. Una rivalutazione dei fatti e un sostanziale contributo arrivato dalla prescrizione riduce in modo rilevante le condanne inflitte in primo grado nel processo “Off Side” su un giro di cocaina e prostituzione in un night di Ospedaletto al centro dell’inchiesta della questura nella primavera del 2010.
La Corte d’Appello ha ridotto le pene per i quattro imputati giudicati colpevoli in primo grado a Pisa (tutti ieri hanno preso due anni) e respinto il ricorso della Procura a carico dei tre che erano stati assolti.
Difeso dall’avvocato Riccardo Taverniti, Filippo Arzilli, 54 anni, di Peccioli, all’epoca ispettore della squadra mobile, da tempo fuori dalla polizia, è stato condannato a due anni solo per il favoreggiamento della prostituzione con la revoca delle pene accessorie. Prescritto il resto dei reati che nel febbraio 2016 gli erano costati una condanna a 5 anni e 7 mesi per favoreggiamento della prostituzione, corruzione e diffusione delle informazioni ottenute dallo Sdi (servizio d’indagine), la banca dati delle forze dell’ordine. Dai 4 anni e mezzo presi a Pisa ai due di ieri anche per il sovrintendente di polizia Alessandro Antonicelli, 57 anni, pugliese trapiantato a Pisa da una vita, assistito dall’avvocato Mario De Giorgio.
Sempre per reati riferiti alla prostituzione a fronte dei 4 anni e 6 mesi inflitti in primo grado, Fabrizio Banti, 55 anni, di Livorno, allora vice presidente del circolo a cui era affiliata, sotto mentite spoglie, l’associazione ricreativa-culturale dietro alla quale si nascondeva l’attività di night, è sceso a due anni. E anche i 5 anni per il barman Gianluca Isozio, 63 anni, livornese, sempre nell’ambito del lucro sulla prostituzione, sono diventati due.
Respinto il ricorso della Procura contro le assoluzioni di Skender Barushi, 53 anni, accusato di spacciare cocaina ai clienti del night; dell’investigatore privato con uffici a Pontedera e Guamo, Maurizio Spadafora, 56 anni, pontederese, accusato di corruzione; Luca Di Maria, 53 anni, di Livorno, per lui l’accusa era riferita ad alcuni episodi di spaccio. Per tutti e tre resta l’assoluzione ottenuta a Pisa. —
P.B.
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