Il Tirreno

Lucca

dopo il sopralluogo 

Piano di messa in sicurezza per l’acquedotto del Nottolini

Piano di messa in sicurezza per l’acquedotto del Nottolini

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lucca. Sopralluogo dell'amministrazione comunale, con l’assessore Gabriele Bove, sulle condizioni di stabilità della parte nord (San Concordio) delle arcate dell'acquedotto di Nottolini in corrispondenza con l'interruzione dell'A11. La rottura dell'unitarietà della struttura, causata dalla costruzione dell'autostrada, ha mutato l'equilibrio dell'acquedotto: la pressione sul terreno esercitata dalla presenza dell'infrastruttura e le forze laterali delle arcate terminali, lasciate libere, hanno prodotto lesioni importanti. Mentre sul lato sud si sono messe in sicurezza le arcate con centine, fasciature metalliche e tiranti, il lato nord è rimasto senza interventi. Le indagini si sono basate sulla verifica di deformazioni e lesioni delle ultime cinque campate. Sono state condotte indagini su stato dei materiali, stabilità del terreno di fondazione, sui limiti e modelli matematici di rottura e collasso. La valutazione statica delle arcate ha evidenziato che la parte analizzata non è in pericolo di crollo, ma occorre mettere in campo interventi per impedire che la situazione possa degenerare e si possano formare ulteriori lesioni o distacchi.

A breve la giunta comunale approverà il progetto di fattibilità per gli interventi di consolidamento delle arcate terminali nord. Due le ipotesi: intervento analogo a quello fatto per le arcate sud, con grandi centine e montanti di acciaio, o un intervento con montanti e cavi di acciaio e superfici protette da nastri e fogli di fibre polimeriche e barre in fibra di carbonio. La soluzione migliore sarà valutata con la Soprintendenza. Il taglio dell'acquedotto avvenne tra 1928 e 1932: fu abbattuto un pilastro e costruita un'arcata sostitutiva, sotto la cui passava la corsia della Firenze Mare. Nel 1944 le truppe tedesche fecero saltare alcuni pilastri dell’acquedotto per interrompere l’autostrada e rallentare l’avanzata degli alleati. Nel 1962, con il raddoppio dell'arteria furono rasi al suolo altri cinque pilastri. —

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