Il Tirreno

Lucca

Invita a indossare la mascherina: picchiato

Pietro Barghigiani

L’uomo aggredito ha invitato alcuni giovani a rispettare le regole. La sera prima avevano fatto una festa clandestina

3 MINUTI DI LETTURA





Pietro Barghigiani

FILETTOLE. «Vi sembra il modo di comportarvi? Allontanatevi, siete anche senza mascherina». Una frase di buon senso, pronunciata anche per tutelare la figlia di tre anni che teneva per mano, ma che ha scatenato una reazione costata a un 50enne di Filettole (Vecchiano) ferite al volto e lesioni alla cervicale che lo hanno spedito dritto al pronto soccorso.

L’episodio avvenuto intorno alle 11.30 di ieri ha un antefatto nella serata di sabato. Un gruppo di giovani, alcuni minorenni, altri di poco sopra i 20 anni, aveva affittato un casolare per un cena. Il proprietario, a suo dire, non conosceva con precisione il numero dei partecipanti. Alla fine quello che avrebbe dovuto essere il compleanno per un neo maggiorenne si è trasformato in una festa andata avanti fino a notte fonda con una quindicina di giovani, molti dei quali provenienti da Lucca. In serata i vicini hanno visto arrivare diverse persone e qualcuno ha chiamato la polizia municipale. «Ragazzi non potete stare qui» è stato l’ammonimento dei vigili urbani che almeno per otto-nove posizioni hanno pure fatto un verbale per essersi spostati fuori dai comuni in zona arancione senza validi motivi. E una festa di compleanno non lo è.

Il passaggio di agenti e carabinieri sembrava aver sventato una festa partecipata e illegale al tempo del coronavirus. Così non era. Una volta andate via le forze dell’ordine il gruppo è tornato a riunirsi e i festeggiamenti sono proseguiti senza altre interruzioni tra alcol e musica sparata a tutto volume. Porte e finestre aperte ne hanno favorito la diffusione con i decibel ad accompagnare il sonno dei vicini pronti a protestare, ma senza risultati.

«Stamani (ieri, ndr) dovevo uscire, ma la mia auto era bloccata dai veicoli di questi giovani – racconta la sorella dell’uomo finito a Cisanello – ho chiesto se potevano spostare macchine e scooter, ma non mi hanno ascoltata. Dopo poco è arrivato mio fratello. Teneva per mano la figlia di tre anni. Erano in sei o sette con due donne particolarmente offensive contro di noi e contro le regole anti-Covid. “Non ci si comporta così” ha esordito mio fratello. Uno del gruppo si è fatto avanti. Era senza mascherina. Mio fratello lo ha allontanato e lui lo ha colpito al volto con diversi pugni. Per proteggere la bimba si è voltato dandogli le spalle e l’altro ha continuato a picchiarlo sulla cervicale e sulla schiena».

Nel trambusto sono arrivati altri vicini che hanno preso la piccola per portarla in casa. Il 50enne perdeva sangue dal volto. Ha provato ad andare da solo in auto al pronto soccorso, ma non se l’è sentita. Aveva dei mancamenti. Un’ambulanza della Misericordia lo ha trasferito a Cisanello dove è rimasto in osservazione fino a stamani. Riprende la sorella: «Non solo c’è stata una festa e non doveva esserci. Ma solo perché mio fratello ha fatto notare a queste persone che non ci si comporta in questo modo e che sul Covid ci sono delle regole da rispettare è stato aggredito con una violenza inusitata». Per la seconda volta sul posto sono tornati i carabinieri che hanno identificato i protagonisti dell’episodio, dalla sorella del pestato al gruppetto di giovani, tra i quali l’autore dell’assalto che ai militari ha riferito di essere stato provocato. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web