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Violenza sessuale, l’aggressore resta in carcere
Il giudice convalida l’arresto e la procura raccoglie le altre denunce presentate da almeno due donne molestate in centro
Luca Tronchetti
LUCCA. Arresto convalido e custodia cautelare in carcere. Il giudice delle indagini preliminari Alessandro Trinci ieri mattina con un’ordinanza ha confermato la detenzione penitenziaria per Smail Bousnane, 32 anni, nato in Marocco e con regolare permesso di soggiorno, arrestato martedì pomeriggio verso le 15 dai carabinieri e dalla polizia municipale con l’accusa di violenza sessuale.
Poco prima l’immigrato aveva palpeggiato una donna nella zona del Real Collegio e poi si era dato alla fuga di fronte alla reazione della vittima, delle sue tre amiche e dall’arrivo di due passanti: una dottoressa e un operaio che lavora in un cantiere vicino.
La detenzione carceraria si è resa necessaria per due ordini di motivi: fondamentalmente l’assenza di un domicilio o di una dimora per Bousnane e quindi l’evidente pericolo di fuga e l’ipotesi di reiterazione del reato in quanto il giovane in almeno altre due circostanze aveva aggredito altrettante donne nel tentativo di compiere violenza nei loro confronti.
Infatti al sostituto procuratore Salvatore Giannino, magistrato di turno al momento dell’arresto, sono arrivate altre due denunce raccolte dagli agenti della questura che riguardano proprio il trentaduenne marocchino.
Dalla lettura delle denunce nelle 48 ore precedenti all’arresto, sempre nella zona della sortita di San Frediano, Bousnane avrebbe molestato una ragazza minorenne avvicinandola con proposte oscene e gesti volgari e poco dopo avrebbe palpeggiato un’altra donna di 36 anni.
Entrambe le vittime si sono rivolte senza indugio alla polizia per denunciare l’accaduto. E in poco tempo i due nuovi episodi hanno formato il fascicolo del pubblico ministero. Il giovane nordafricano è stato indagato per molestie relativamente all’episodio che ha visto come protagonista l’adolescente e per tentata violenza sessuale quello che della giovane donna.
Logico che, in virtù della copiosa documentazione in possesso e delle capacità di commettere reati a sfondo sessuale dell’imputato, non si è svolto il processo con rito direttissimo. Ma si è passata la palla al gip per la convalida e la detenzione custodiale consentendo alla procura di approfondire ulteriormente l’indagine per verificare la sussistenza di ulteriori episodi delittuosi.
Bousnane era noto alle forze di polizia. Denunciato a più riprese per una serie di reati che vanno dal danneggiamento al porto abusivo di coltello sino alle minacce. Un tipo violento, spesso in preda a stati di alterazione psicofisica, che per un certo periodo è stato ospite della Caritas salvo poi essere allontanato proprio per i suoi atteggiamenti nei confronti degli altri ospiti della struttura e le sue pretese nei riguardi dei volontari. Ad inizio 2021 armato di coltello era arrivato a minacciare i passanti nella centralissima piazza San Michele. Nella circostanza i militari erano riusciti con grande professionalità a calmarlo e a farsi consegnare l’arma da taglio per poi portarlo in caserma e denunciarlo come prevede la legge. —
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