Il presidio
Tre persone indagate per la discarica abusiva in località Piastrata
Sono due ex e l’attuale responsabile dell’ufficio tecnico I carabinieri forestali sequestrano plastica e alluminio
VILLA BASILICA. Alle 9.30 di ieri mattina i carabinieri forestali del nucleo investigativo di polizia ambientale e agroalimentare hanno sequestrato su ordinanza del gip Riccardo Nerucci e richiesta del sostituto procuratore Salvatore Giannino una discarica ritenuta abusiva in località “Piastrata” a Villa Basilica.
Si tratta di un sequestro preventivo conseguente ad un’indagine ambientale relativa ad una discarica che sorge nelle vicinanze di una cartiera dismessa già prima del 2008. E per questo motivo i forestali hanno notificato un informazione di garanzia all’attuale responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Villa Basilica e ai due ex responsabili succedutisi negli anni precedenti con l’accusa di omessa bonifica.
Dagli accertamenti degli inquirenti si tratterebbe di una discarica che, all’epoca dei fatti, si estendeva su una superficie di seimila metri cubi e riguarda film plastici – uno dei prodotti più utilizzati per gli imballaggi, pellicole realizzate con speciali combinazioni di polimeri pensate per resistere in determinate circostanze ambientali – e alluminio. Materiale decisamente inquinante. Tuttavia i materiali presenti in discarica, a cui sono stati apposti i sigilli, verranno analizzata per capire il reale grado di pericolosità per l’ambiente e le acque circostanti.
Dagli accertamenti effettuati si tratta di un terreno acquistato dal comune di Villa Basilica nel 2008 che da tredici anni a questa parte non è mai stato bonificato e sul quale persiste la presenza di materiale derivante dall'attività condotta dalla cartiera medesima, che gli abitanti della zona avevano ribattezzato “della Piastrata” durante gli ultimi anni di gestione.
In particolare, per quanto possibile evincere dalla documentazione acquisita, il materiale scartato dall’azienda era prevalentemente costituito da plastiche ed alluminio.
L’amministrazione comunale di Villa Basilica, pur consapevole della presenza della discarica, non solo non ha operato la bonifica del sito, ma non ha neanche previsto studi del rischio derivante dalla presenza del materiale che è posizionato a ridosso del torrente Pescia di Collodi formando un argine artificiale di alcuni metri di altezza. L'unico intervento realizzato è consistito nella messa in opera di una rete. L’area risulta anche vincolata dal punto di vista paesaggistico. —
Luca Tronchetti
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