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Una centralina meteorologica per combattere i cattivi odori

Nicola Nucci
Una centralina meteorologica per combattere i cattivi odori

Sarà installata dall’Ascit nell’area di stoccaggio rifiuti in località Salanetti  Servirà a capire la provenienza delle maleodoranze ed eventuali altre cause

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Nicola Nucci

CAPANNORI. Se i cattivi odori non si possono completamente eliminare almeno si può provare a capirne la loro provenienza, e gli effetti sulla la percezione di chi li sente, attraverso un’analisi delle condizioni climatiche. Parte da questa considerazione l’iniziativa di Ascit, l’azienda partecipata di gestione e smaltimento dei rifiuti della Piana, che a breve installerà una centralina meteo in località Salanetti, dove è presente l’area di stoccaggio dei rifiuti organici e non riciclabili.

La questione maleodoranze si trascina da parecchio tempo, tra numerosi esposti e segnalazioni da parte di cittadini e comitati. Non solo a Capannori, ma anche a Porcari. Odori che, a causa del vento, si spingono anche di molti chilometri e che entrano nelle abitazioni. Un problema che negli ultimi mesi sembra essersi attenuato, grazie a alcune migliorie e alle tecnologie di nuova generazione. Ridotto ma non scomparso, tanto da continuare a rappresentare un disagio per chi abita nella zona.

La centralina meteo avrà la scopo di dimostrare la validità dei dati del monitoraggio e delle segnalazioni, per capire a chi attribuire i cattivi odori, se all’impianto di stoccaggio o ad altri fonti e attività della zona.

Per risalire alle cause, fermo restando che la percezione degli odori è soggettiva, saranno analizzati alcuni parametri climatici come temperatura, umidità, pioggia e, soprattutto, direzione e velocità del vento, parametro fondamentale per individuare anche la direzione (e quindi la provenienza) degli stimoli olfattivi. La centralina infatti è dotata di uno specifico software dove sono annotati ora, luogo e durata dell’evento.

Questo sistema di monitoraggio servirà anche a raccogliere dati e informazioni per avere un quadro complessivo della situazione maleodoranze sul territorio e fare anche una sorta di calendario, per definire con una ragionevole certezza i periodi dell’anno in cui i fenomeni olfattivi si manifestano con maggiore intensità e frequenza.

In questi giorni Ascit ha affidato la gara per l’acquisto del congegno che ha un costo di 16 mila euro. «L’installazione di una stazione meteo all’interno dell’area adibita al trasferimento dei rifiuti organici è, tra l’altro, un obbligo – dice Alessio Ciacci, presidente dell’azienda controllata dai comuni della Piana – una prescrizione necessaria per il rinnovo dell’autorizzazione all’utilizzo per i prossimi anni del centro di stoccaggio» .

Intanto l’azienda informa che è già disponibile l’applicazione “riciclario”, per aiutare i cittadini e le utenze non domestiche nella corretta gestione dei rifiuti. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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