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il lutto  

Piaggiori piange Silvia Adami, storica edicolante del paese

Nicola Nucci
Piaggiori piange Silvia Adami, storica edicolante del paese

Il negozio era stato aperto dal suocero Ferruccio Lenci negli anni Cinquanta. Tra giornali o figurine da qui sono passate tante generazioni di capannoresi

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SEGROMIGNO. Se n’è andata anche lei, una vera e propria istituzione per il commercio locale di Segromigno in Monte. Un grave lutto ha colpito la frazione di Piaggiori che piange la scomparsa, all’età di 92 anni, di Silvia Adami, vedova Lenci, la storica edicolante del paese. Una donna che è stata una figura di riferimento per la comunità, testimone di un’epoca.

Nella sua edicola, aperta negli anni Cinquanta dal suocero Ferruccio Lenci, sono passate almeno tre generazioni di capannoresi. Da lei si andava per comprare il giornale, ma anche per le figurine e i giocattoli, o più semplicemente per scambiare una parola e chiacchierare amabilmente dei più svariati argomenti. Silvia era molto conosciuta nei paesi della zona perché aveva lavorato a lungo dietro quel bancone, prima gestita da Amelia Lenci, sorella del marito Franco. Successivamente si era unita alla gestione per poi rimanere da sola a guidare il negozio. Un’edicola-cartoleria come quelle di una volta, dove si poteva trovare di tutto, un mondo fantastico per i bambini che lì hanno sognato, perdendosi tra gli scaffali immersi tra fumetti, giocattoli e dolciumi. Un rito proseguito anche da adulti con i quotidiani e le riviste. I suoi clienti le sono rimasti affezionati anche quando, alla fine degli anni Novanta, ha deciso di cedere l’attività. Una vita spesa per l’edicola che ha sempre portato avanti con cura e passione. Sempre aperta, sette giorni su sette, molto più di un’attività, una sorta di presidio sociale per i residenti di Piaggiori. C’è chi ancora ricorda quando i quotidiani arrivavano con l’autobus di linea da Lucca, e la fermata era al distributore di benzina da Evaristo. La domenica invece dovevano andare a prenderli a Zone perché non c’era la corriera. I piaggioresi la ricordano come una donna piena di vita e positività, sempre sorridente con i clienti. E la passione per i giornali gli è rimasta anche quando ha chiuso l’edicola: ogni giorno si faceva acquistare i quotidiani e le piaceva poi commentare le varie notizie.

Tanta la commozione per la sua scomparsa in paese che si unisce al cordoglio dei familiari, ai figli Mauro, Graziano e Franca. Silvia era vedova nel 2012 dopo la perdita del marito Franco Giovanni Lenci, per tutti “Buzzo”. Tra i ricordi toccanti quello di Gabriella Giusfredi, che gestisce il supermercato Sigm, presidente del centro commerciale naturale Indiana: «Sei stata un punto di riferimento per Piaggiori e Segromigno. Ogni giorno un sorriso e il tuo buongiorno mentre ci porgevi il quotidiano, un consiglio per l’acquisto di materiale didattico e per ufficio e poi tanti giocattoli piccoli e grandi per i bambini. Ciao Silvia». Alla famiglia giungano anche le condoglianze della redazione del Tirreno.

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