Meteo
Centenario della nascita di Astor Piazzolla, la casa dei nonni in Garfagnana sarà un museo dedicato a lui
A Massa Sassorosso, paese delle radici, il ricordo dell’artista. A luglio un concerto in suo omaggio a Mont’Alfonso
VILLA COLLEMANDINA. Garfagnana protagonista nelle celebrazioni del centenario della nascita di Astor Piazzolla. Mentre persino Google tributava l’artista, considerato il papà del tango moderno e un mito per l’Argentina, a Massa Sassorosso, frazione di Villa Collemandina, lo si celebrava con una cerimonia nel paese natio dei nonni materni. Presente una delegazione con i due consoli generali della Repubblica Argentina, a Roma e a Milano, ricevuta dal sindaco Francesco Pioli e dal presidente dell’Unione Andrea Tagliasacchi. Castelnuovo, intanto, annuncia un ulteriore tributo: nel festival estivo alla Fortezza di Mont’Alfonso, ci sarà una data, il 16 luglio, dedicata proprio al maestro Piazzolla.
Il compositore di tango, tra i musicisti più importanti del ventesimo secolo, è stato celebrato nella piazza Largo Astor Piazzolla. I consoli Ana De La Paz Tito e Luis Niscovolos, accompagnati da e Sabatino Alfonso Annecchiarico, coordinatore scientifico della rete di scienziati argentini, hanno visitato le vie del paese dei nonni materni con le autorità locali, per poi arrivare al Largo Piazzolla, dove si è svolta la cerimonia ufficiale, con la deposizione di una corona d’alloro in rappresentanza dell’ambasciata Argentina in Italia, una preghiera collettiva e proseguita con il ricordo del grande musicista.
Un ruolo fondamentale nella valorizzazione della figura di Piazzolla in Garfagnana lo ha avuto il progetto ParcoAppennino nel Mondo. «I progetti attorno a questo grande artista vanno avanti – ha detto il sindaco di Villa Pioli – avere la possibilità di omaggiare Piazzolla in questa ricorrenza e con questa prestigiosa visita è per noi motivo di orgoglio. Il prossimo passo sarà realizzare un museo dedicato all’artista che vogliamo ricavare nella casa dei nonni materni, e che sarà sicuramente un richiamo importante per la nostra zona».
Anche Tagliasacchi si è soffermato sull’importanza delle radici e dell’identità e sul legame ancora forte che lega Garfagnana e Argentina: «È suggestivo che sia un personaggio come Astor Piazzolla a simboleggiare quest’unione, perché la musica rende più di ogni atto il senso della passione e dei sentimenti».
Alla cerimonia sono intervenuti anche il presidente della Fondazione Cresci per la storia dell’emigrazione italiana, Alessandro Bianchini, e il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e coordinatore della Riserva Appennino Mab Unesco Fausto Giovannelli.
Il legame tra l’Argentina e i territori dell’Appennino è stato sottolineato dalla delegazione argentina: «Siamo a disposizione per lavorare insieme e riallacciare i legami tra il territorio e le persone emigrate in Argentina e partite da queste montagne. Tutti loro hanno contribuito a formare la nazione che siamo oggi e per questo saremo eternamente grati».
Intanto, il 16 luglio si terrà il tributo a Piazzolla all’interno del festival “Mont’Alfonso sotto le stelle”. Sarà protagonista il Quintetto della Fondazione Piazzolla che sta lavorando a un nuovo disco e a un tour mondiale che li vedrà protagonisti di tre date in Italia, di cui una, appunto, in Fortezza. Il quintetto riunisce cinque dei migliori musicisti argentini con una solida preparazione di tango alle spalle, come sarebbe piaciuto al maestro: Pablo Mainetti al bandoneón, Serdar Geldymuradov al violino, Armando De La Vega alla chitarra, Daniel Falasca al contrabbasso e Nicolas Guerschberg al pianoforte. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
