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Il ritorno delle splendide cicogne: il Padule adesso sarà la loro casa
Fra i tre esemplari avvistati, anche uno, rarissimo, con il piumaggio nero. Gli appassionati di osservazione degli uccelli sono andati ad ammirarli
PORCARI. Il rituale si è ripetuto. Le cicogne sono tornate in quella che ormai è la loro casa, nel Padule di Porcari. Bianche e aggraziate, simbolo di fertilità e prosperità, questi splendidi uccelli, celebrati anche dalla letteratura e dal cinema, sono stati avvistati appollaiati sulla sommità del nido realizzato sul traliccio modificato e dismesso da Enel. Non sempre però è facile avvistarle e immortalarle scattando una foto o girando un video. Tra questi ci è riuscito Marco Matteoni che con pazienza e abilità ha colto il momento magico pochi giorni fa riuscendo a fotografare i trampolieri diventati attrazione degli amanti della natura e del birdwatcher (osservatori di uccelli) che arrivano a Porcari per ammirare lo spettacolo a una certa distanza, muniti di binocolo o teleobiettivo, cercando di rispettare la riservatezza delle cicogne.
Fra i tre esemplari avvistati anche una cicogna nera, una specie molto rara in Italia e in Europa, con lunghissime zampe rosse e un piumaggio nero che contrasta con le sfumature bianche sul ventre. Un animale fantastico che sembra uscito dalla saga di Harry Potter. Una specie assai rara in Italia, tanto che si contano pochissime coppie nidificanti. Cicogne dalle dimensioni notevoli, solo leggermente più piccola della “cugina” bianca e che prediligono boschi maturi con ampia presenza di corsi d’acqua, stagni e paludi e poco disturbati dall’uomo. La riproduzione, che inizierà tra primavera ed estate, è seguita e documentata dal Centro Documentazione del Padule di Fucecchio. Le cicogne a Porcari sono arrivate nel 2014 trovando casa in questa area dove evidentemente si trovano bene trovando il loro habitat. Ormai sono state adottate dalla comunità locale e c’è chi propone di battezzarle con dei nomi. Il loro arrivo rappresenta anche un segnale della primavera alle porte. Domenica scorsa, approfittando della bella giornata di sole, in molti hanno fatto una passeggiata nella zona del Padule. Qualcuno è riuscito anche a fotografare le magnifiche cicogne.
Enel, con la consulenza tecnico scientifica del Centro Rdp, ha provveduto a sostituire il vecchio traliccio isolando i cavi e rendendo il nido più ospitale e sicuro ad un'altezza di una ventina di metri, installando anche una speciale cesta dove gli uccelli possono nidificare e riprodursi. La prima nidificazione allo stato libero in Toscana risale al 2005, quando una coppia mista costituita da una femmina proveniente da Massa Marittima (Grosseto) e da un maschio selvatico si insediò su un traliccio a Fucecchio, ai margini del Padule, riproducendosi con successo anche negli anni successivi. Quella di Porcari è una delle sette aree di nidificazione della Toscana. Nel 2015 sono stati occupati anche i nidi di Fucecchio, Monsummano Terme, Cascina, Iolo, Caserana e Bolgheri. Nel caso del Padule il ritorno della cicogna bianca è dovuto anche agli interventi di miglioramento ambientale. Negli ultimi anni purtroppo ci sono state alcune perdite fra le cicogne, ma grazie all’intervento di Enel finora non si è verificato nessun incidente sui tralicci usati per la nidificazione. —
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