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Lo scontro tra auto finisce dentro il ristorante
Dopo l’impatto una delle vetture termina la sua corsa contro la vetrata del locale La Fraga, vuoto per i divieti anti Covid
Questa maledetta pandemia che tanti lutti ha provocato forse, in almeno un caso, è servita a evitare una tragedia. Sì, perché l’auto che domenica sera è finita contro il ristorante La Fraga, dopo aver sfondato la vetrina ha trovato una sala vuota.
È successo attorno alle 22, nel noto locale di Marlia. L’attenzione dei cui titolari è stata richiamata da un boato fortissimo. Titolari che per fortuna si trovavano in un’altra sala, lontano dalla vetrata dell’ingresso che è stata sfondata da una vettura, subito dopo lo scontro tra due auto all’incrocio fra via dei Ceccotti e via del Fanuccio. Poteva essere una tragedia, perché in condizioni normali ci sarebbero stati diversi clienti.
Invece non solo il locale era, giocoforza viste le norme, senza clienti, ma da qualche minuto era finito anche il servizio di asporto, e non c’erano clienti in coda ad attendere, e che avrebbero potuto trovarsi proprio sulla traiettoria dell’auto impazzita.
«Abbiamo sentito un rumore fortissimo, un boato – racconta la titolare Tamara Tognaccini – siamo corsi a vedere cosa era successo e abbiamo trovato la vetrina in frantumi, con pezzi di vetro ovunque. Poteva andare peggio se in quel momento ci fossero stati anche i clienti, ma per il Covid la ristorazione è consentita soltanto da asporto e avevamo deciso di anticipare la chiusura del servizio. Siamo esasperati, negli ultimi anni ormai abbiamo perso il conto degli incidenti. Le auto corrono forte e l’illuminazione è scarsa. Abbiamo scritto anche al sindaco Menesini».
Per cause al vaglio dei carabinieri, intervenuti sul posto, un’Audi e una Renault Clio si sono scontrate, provocando la carambola che è terminata sul ristorante. Feriti, fortunatamente in modo non grave, i conducenti dei veicoli, e per almeno uno di loro è stato necessario il trasferimento in ospedale. Un incidente che riaccende l’attenzione sul tema a della pericolosità di quel tratto, da tempo evidenziata dai residenti che hanno ribattezzato il crocevia come l’incrocio del botto. —
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