Il presidio
Il marito voleva cederle la dose ma l’Asl la vaccina subito
Loredana Pacini, 73 anni, è stata vaccinata sabato a Campo di Marte tra i soggetti ultra vulnerabili «Sono felice, grazie ai medici»
LUCCA. Il marito era pronto a cederle il suo vaccino, ma alla fine la sanità pubblica ha messo le cose a posto. La signora Loredana Pacini, 73enne di San Pietro a Vico, qualche giorno fa aveva contattato il Tirreno per lamentare il fatto che i malati cronici venissero vaccinati dopo categorie meno esposte a un decorso grave in caso di contagio (personale amministrativo della sanità, lavoratori del mondo della scuola, avvocati, ecc). Il marito Umberto Del Picchia, che a luglio compirà 80 anni e sarà per questo vaccinato, si era offerto di regalarle la sua dose ma i medici gli avevano detto che non sarebbe stato possibile.
Alla fine la questione si è risolta con il via libera alla vaccinazione dei soggetti ultra vulnerabili da parte della Regione. Nella Piana di Lucca sono 380 le persone individuate attraverso le esenzioni sanitarie, coinvolte nell’avvio di questa nuova fase della campagna vaccinale e la signora Pacini è rientrata prorprio tra i primi ad avere diritto. «L’Asl mi ha chiamato e sabato sono andata al Campo di Marte per la somministrazione del vaccino. Mi hanno già fissato anche l’appuntamento per la seconda dose: 3 aprile. Come mi sento? Bene, qualche dolore nelle ossa ma niente di ché. Sono contenta almeno adesso potrò stare un pochettino più tranquilla quel poco che esco di casa. Ringrazio tutti i medici dell’azienda sanitaria che mi hanno aiutato». La campagna di immunizzazione sui soggetti fragili prosegue in questi giorni: ieri e oggi ci saranno oltre un centinaio di vaccinazioni, dopodiché bisognerà aspettare che la Regione invii i nuovi elenchi dei soggetti fragili da proteggere. —
G.P.
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