Il presidio
Discariche in strada Il caso via del Rogio
Nonostante l’uso delle fototrappole e le multe fatte finora in tanti continuano a utilizzare la zona per gettare i rifiuti
Nicola Nucci
CAPANNORI. C’è anche via del Rogio tra le zone a rischio discarica controllate dalle telecamere posizionate dal Comune e Ascit.
Telecamere che in alcuni punti sono rappresentate da postazioni fisse, in altri da fototrappole mobili. Ma, lo stesso, triste considerazione, l’inciviltà non si ferma. Come segnalato anche dal nostro giornale, pure in questi giorni sui bordi della strada che collega la zona industriale di Carraia al casello autostradale del Frizzone, e nei boschetti della zona, spuntano degli autentici immondezzai. Del resto, al di là delle telecamere, questa zona, oltre a essere facilmente raggiungibile, nelle ore notturne è anche poco frequentata, visto che la strada è utilizzata soprattutto dal traffico legato alla zona industriale. E così diventa uno dei luoghi prescelti da quella parte di cittadini incivili che di isole ecologiche o raccolta differenziata se ne fregano altamente.
Lungo il ciglio della strada, e addentrandosi nei boschi fra i rami spogli degli alberi, si trovano bottiglie, vestiti, cumuli di calcinacci e mattoni, sacchi neri colmi e resti di vecchi elettrodomestici. È quanto è stato immortalato negli scatti di Renato Pini, un nostro lettore che per motivi di lavoro passa quotidianamente da questa strada: «Non occorre inoltrarsi molto nella boscaglia per trovare rifiuti di ogni genere, da quelli più tradizionali, come bottiglie, lattine, carte e cartoni, ai rifiuti più ingombrante come scrivanie, divani, sedie, computer e tanto altro ancora. In questo caso non possiamo prendercela con le istituzioni del territorio. A Capannori la raccolta rifiuti, e lo dimostrano le percentuali della differenziata, funziona. No, la colpa è dei nostri concittadini, o dei residenti dei Comuni vicini, ma, a giudicare dal tipo di rifiuti, anche dei titolari di imprese del settore manutenzione (muratori, imbianchini, idraulici, elettricisti e così via) che pur di non andare nelle isole ecologiche buttano tutto qua senza preoccuparsi. E anche via dei Pieraccini è un altro luogo utilizzato come discarica dagli incivili, così come via Salanetti. Al sindaco Menesini e all’assessore Del Chiaro chiedo di investire di più sui sistemi di rilevazione fotografica. Per la salute di tutti noi ne vale la pena, e sono convinto che la spesa si ripagherebbe in poco tempo».
«La lotta contro gli abbandoni dei rifiuti non si ferma mai – spiega l’assessore all’ambiente Giordano Del Chiaro – e via del Rogio è una zona controllata. Grazie alle fototrappole mobili ad alta definizione, che si aggiungono a quelle fisse, e alla preziosa collaborazione dei cittadini attraverso l’acchiapparifiuti, abbiamo sanzionato anche alcuni autori degli abbandoni. È una questione non solo di decoro, ma anche di rispetto nei confronti di tutti i cittadini. L’attenzione è già alta da parte del Comune, ma si andranno intensificare ancor di più i sistemi di sorveglianza».
Nel 2020 sono state fatte 148 sanzioni amministrative per violazioni ambientali, di cui 49 per abbandono rifiuti. Le multe possono arrivare fino a 500 euro per i rifiuti ingombranti. E grazie al servizio degli acchiapparifiuti, che nel 2020 ha fatto registrare oltre 1.500 segnalazioni di cittadini, molti di quei rifiuti sono stati rimossi. —
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