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Dai domiciliari al carcere spacciatore di 55 anni
LUCCA. Il giudice, in base agli atti ricevuti dal pubblico ministero, decide per l’aggravamento della misura cautelare nei confronti di Rosario Arcopinto, 55 anni, invalido civile residente a Sant’Anna, accusato di detenzione di cocaina ai fini di spaccio.
Nei suoi confronti il sostituto procuratore Elena Leone aveva disposto gli arresti domiciliari dopo che i carabinieri del reparto radiomobile lo avevano sorpreso – su segnalazione di alcuni condomini e residente nella zona – in casa con una piccola dose di cocaina e materiale per il confezionamento dopo che dalla sua abitazione erano usciti due clienti locali (rispettivamente di 60 e 39 anni) con in tasca un grammo ciascuno di coca.
Dagli arresti domiciliari il pusher è finito nel penitenziario di San Giorgio sulla base di alcune segnalazione dei carabinieri del radiomobile.
Arcopinto era già stato arrestato nell’ottobre scorso dopo che, all’interno dello scaldabagno di casa, era stato occultato un sacchetto con cinquantacinque grammi di cocaina. —
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