Il Tirreno

Lucca

CAPANNORI 

Rapina durante il lockdown A giudizio uno dei malviventi

Luca Tronchetti

Nei guai Samuele Balestra riconosciuto dal commerciante durante una colluttazione nonostante il nomade avesse una mascherina anti Covid

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Luca Tronchetti

CAPANNORI. Nonostante il volto parzialmente celato dalla mascherina anti Covid, lui il suo aggressore lo ha visto in faccia e lo ricorda bene. Al punto tale da indicarlo, senza ombra di dubbio, ai carabinieri. Così Samuele Balestra, 35 anni, nomade, è stato rinviato a giudizio (il processo si terrà a giugno davanti al collegio) dal gup Antonia Aracri. L’accusa è rapina pluriaggravata commessa assieme ad un’altra persona rimasta al momento ignota. Una vicenda che verrà chiarita meglio durante l’udienza dibattimentale in aula.

Una storia che inizia la mattina del 30 marzo 2020, in piena pandemia, quando un commerciante viene aggredito in via della Libertà a Capannori, dove ha parcheggiato la vettura, da due persone che avevano il volto travisato, cioè parzialmente coperto, da una mascherina utilizzata in quel periodo di “lockdown”.

Erano le otto del mattino e le due persone erano intente ad armeggiare nell’auto del commerciante che si è precipitato verso la vettura. Alla vista del proprietario della macchina i due malviventi si sono dati alla fuga, ma l’uomo li ha inseguiti. Uno è riuscito a scappare e a far perdere le sue tracce. L’altro, invece, è stato raggiunto dal commerciante ed iniziata una colluttazione. Stando al racconto della vittima, per liberarsi il malfattore gli ha sferrato un cazzotto all’altezza dell’occhio destro forse utilizzando un “tirapugni”.

A quel punto è fuggito lasciando la vittima a terra. L’uomo, residente a Lammari, riavutosi è andato verso la sua macchina. Si è accorto che era sparito il cellulare e che era stato forzato lo sportello lato conducente.

Dopo essersi fatto medicare al pronto soccorso dell’ospedale San Luca (codice giallo, prognosi otto giorni), la vittima della rapina ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione di Lammari raccontando per filo e per segno l’accaduto.

E lì i militari hanno mostrato al commerciante una serie di foto segnaletiche. Ad una di queste la vittima dell’aggressione è sobbalzata dalla sedia. Era la foto di Samuele Balestra, per il commerciante uno dei due rapinatori. I carabinieri quindi hanno denunciato a piede libero il nomade che adesso si difenderà in aula dall’accusa. Dell’altro bandito non c’è traccia.

Samuele Balestra era stato già condannato in passato per alcuni furti su auto in sosta lungo le vie di Lucca commessi in concomitanza con l’inizio della manifestazione Lucca Comics.

In quella circostanza – che risalirebbe al 2018 – Samuele Balestra venne condannato per furto e resistenza a pubblico ufficiale a 16 mesi di reclusione e 300 euro di multa. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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