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Il danneggiatore seriale viene trasportato in ospedale
Momenti di apprensione nella corte di San Concordio dove vive il pensionato che si rifiuta di aprire ai vigili L’intevento dei pompieri
Luca Tronchetti
LuCCA. Momenti di grande apprensione nella corte di San Concordio dove abita da solo, a piano terra, il danneggiatore seriale che dall’ottobre 2020 ad oggi crea disagi e apprensione tra gli abitanti del quartiere e soprattutto tra i vicini di casa. La gente, specie i condomini, ha paura per l’imprevedibilità dei suoi gesti. Che non hanno spiegazioni plausibili. Rompe specchietti alle auto in sosta, danneggia le cassette delle lettere, getta a terra vasi di fiori, butta la spazzatura nei giardini dei vicini, stacca le targhe delle macchine, sfoga la sua rabbia contro biciclette posteggiate lungo i muri o nelle rastrelliere. E arriva persino a piazzare bombole di gas accanto ad edifici con il rischio che possa verificarsi un’esplosione. Di fatto da cinque mesi entra ed esce dalle aule dei tribunali e dall’ospedale. E qualche danneggiamento ci deve essere stato anche nella giornata di ieri dopo che il settantaseienne pensionato (del quale non riveliamo il nome dato che si tratta di persona con problemi psicologici) è rientrato a casa inforcando la sua bicicletta. Perché prima delle 16, nella palazzina in cui abita, pattuglie della municipale, volanti della polizia, una squadra dei vigili del fuoco e un’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118. Evidentemente le autorità hanno capito la gravità della situazione e i rischi che poteva arrecare una persona fuori controllo che non usa i farmaci che gli sono stati prescritti. E i vigili urbani avevano il compito di condurre il danneggiatore seriale all’ospedale San Luca.
Lui però era all’interno e non ne voleva sapere di aprire. A un certo punto non rispondeva alle sollecitazioni. C’era il pericolo di un gesto di autolesionismo.
Così i pompieri sono dovuti passare da una finestra posta sul retro e una volta all’interno lo hanno consigliato ad aprire. Con tutti i condomini affacciati alle finestre alla fine l’anziano è uscito senza opporre resistenza ed è salito sull’autolettiga che lo ha trasportato in ospedale dove probabilmente trascorrerà alcuni giorni. —
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