Il presidio
Anziana cade dalle scale e muore: la procura apre un’inchiesta
Il pm dispone accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente e l’eventuale responsabilità di terzi. Sul posto polizia e medico legale
LUCCA. Sono le 8,26 di martedì mattina e un’ambulanza del 118 a sirene spiegate raggiunge un’abitazione in via Viaccia a Mugnano. Poco prima è stata trovata morta una pensionata ottantenne: Liliana Rosellini.
A trovare il corpo senza vita della pensionata in fondo alle scale di casa è la figlia della donna. Disperata e incredula cerca di alzare la madre che non risponde più. Le sue grida disperate fanno accorrere alcuni vicini e alla fine viene chiamata l’ambulanza.
Si pensa ad una tragica fatalità. Un incidente domestico sempre possibile specie per un’ottuagenaria con problemi pregressi di deambulazione. D’altronde la porta di casa è chiusa ed è difficile ipotizzare la presenza di terze persone, magari di qualcuno entrato per rubare e che la donna ha sorpreso per poi perdere l’equilibrio e cadere senza difesa. I soccorritori trovano la figlia della persona deceduta in stato confusionale. Precauzionalmente viene avvertita la polizia e sul posto vanno agenti della squadra Mobile inviati dal magistrato di turno. Al momento nessun indagato e nessun elemento che possa far propendere una tesi diversa da quella dell’incidente domestico. Ma il pubblico ministero vuol chiarire meglio certe dinamiche familiari. I poliziotti ascoltano la figlia ultra cinquantenne sotto choc e vengono sequestrati alcuni oggetti personali della defunta.
Uno scrupolo doveroso, legato anche alle condizioni di salute delle due donne visto che se la pensionata aveva problemi di deambulazione, la figlia non andava sempre d’accordo con l’anziana madre e aveva un altro tipo di disturbo.
Nel pomeriggio, sempre per motivi precauzionali, viene avvertito anche il medico legale Stefano Pierotti per un’ispezione cadaverica. In sostanza per capire se le ferite riportate dall’anziana sono compatibili con la caduta o vi sono ecchimosi o contusioni che possano essersi verificate precedentemente magari dopo un’accesa e violenta discussione.Resta da capire se il magistrato disporrà un esame autoptico oppure se sarà sufficiente un riscontro diagnostico esterno.
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