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Lucca

IN TRIBUNALE  

Obbligo di firma per il danneggiatore seriale di San Concordio

Luca Tronchetti
Obbligo di firma per il danneggiatore seriale di San Concordio

Il pensionato: «Ho rotto il vaso senza motivo, ma sono pronto a risarcire». Arresto convalidato e processo il 12 aprile

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LUCCA. «Sì, il vaso con il cactus l’ho rotto io». Il danneggiatore seriale che dall’ottobre 2020 ad oggi crea disagi e apprensione tra gli abitanti di San Concordio confessa l’addebito al giudice Michela Boi nel corso dell’udienza di convalida che si svolge ieri mattina poco dopo le 13. Ma quando il giudice gli chiede spiegazioni sul gesto compiuto il settantaseienne pensionato resta un attimo in silenzio. Per poi pronunciare due parole: «L’ho rotto senza un motivo». E non è la prima volta. É l’ultimo danneggiamento di una lunga serie con auto, biciclette e maniglie di porte finite nel mirino dell’anziano. Il magistrato di turno, Sara Polino, chiede la misura dell’obbligo di firma una volta alla settimana alla stazione dei carabinieri di San Concordio. Il reato, infatti, non consente l’arresto. Ma la misura non risolve i problemi. Il pensionato di 76 anni (non riveliamo il nome perché si tratta di una persona con problemi di natura psicologica), prima di uscire dall’aula dibattimentale, assicura di voler risarcire il danno al commerciante, il titolare del Nicola’S pub.

E comunque il processo con rito direttissimo e accusa di danneggiamento è stato fissato il 12 aprile. Di fatto però c’è una situazione che preoccupa e angoscia un intero quartiere. Il settantaseienne continua da cinque mesi a questa parte a compiere atti vandalici senza un perché. Segno evidente di qualche problema di natura psicologica. Ma se i suoi disturbi, anche di recente, sono evidenziati dagli stessi giudici che di volta in volta lo interrogano durante le udienze di convalida paiono non essere sufficienti all’Asl per emettere provvedimenti di natura sanitaria e costringere in pratica l’anziano a soggiornare in strutture adeguate. Tradotto: per la magistratura l’anziano soffre di disturbi psicologici, per i medici che lo hanno visitato non ci sono gli estremi per il ricovero e la cura in strutture dedicate. Nicola Centoni, titolare del Nicola’S pub è preoccupato. Perché con quella di domenica è la terza volta che l’anziano gli provoca un danno: le prime due aveva aperto il rubinetto dell’acqua e allagato la corte.

Tutto comincia il 9 ottobre 2020 quando vengono trovate danneggiate delle auto parcheggiate nella zona dell’istituto di vendite giudiziarie sul viale di San Concordio. Pochi giorni dopo il pensionato fa esattamente la stessa cosa poco lontano e spacca pure la cassetta della posta di un’abitazione. Scattano le prime denunce da parte dei proprietari delle macchine. Sempre a ottobre altri cinque episodi di danneggiamento alle auto e primo arresto. È il 20 ottobre e in quell’occasione un residente, intorno alle 23, si accorge che qualcuno sta danneggiando la sua auto con un bastone. Chiama la polizia che lo rintraccia. É sempre lui. Nella notte fra il 24 e il 25 ottobre viene sorpreso mentre danneggia una bicicletta. Intervento anche degli operatori sanitari e nuovo arresto. Il giudice convalida, ma il reato non prevede misure cautelari. Il 23 gennaio torna a colpire e piazza due bombole del gas aperte vicino alla sede di Forza Italia in via Urbiciani. Se ne accorge un residente che avvisa pompieri e polizia. E scatta una nuova denuncia. —

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