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Cosentino: «Più sicuro mangiare al ristorante che in giro per la città»
lucca. «Vediamo tante persone che aspettano il cibo fuori dai locali quando potrebbero stare seduti ai tavoli dei ristoranti, in sicurezza». C’era anche il titolare degli Orti di via Elisa, Samuele Cosentino, fra i partecipanti alla manifestazione di ieri in piazza Napoleone ed è stato lui a intervenire, megafono in mano, a nome di tutta la categoria. Una categoria ormai stremata dalle chiusure che si susseguono da un anno a causa della pandemia da coronavirus. Aperti in presenza solo a pranzo in zona gialla, chiusi a pranzo e a cena in zona arancione e rossa, con l’unico salvagente delle consegne a domicilio o dell’asporto. Chiusi dopo aver fatto degli investimenti per mettere in sicurezza le loro attività. «È più sicuro e più controllabile un gruppo che mangia al tavolo di un ristorante dove c’è la tracciabilità che un gruppo che mangia appoggiato sui monumenti in giro per la città – ha aggiunto Cosentino nel suo intervento – le nostre aziende le abbiamo messe in sicurezza un anno fa e poi ce le hanno chiuse. Non vogliamo spalle su cui piangere ma tavoli su cui lavorare. Il futuro di cui stiamo parlando è passato perché è un anno che siamo a norma». E ai politici ha poi detto: «Servono fatti e non parole. È molto bello stare qui in piazza tutti insieme – ha anche precisato – ma sarebbe stato più bello stare a lavorare ognuno nella propria impresa che poteva e doveva stare aperta». —
Federica Scintu
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