Italia
Il sogno mai avverato del terminal bus e l’ex scalo merci da comprare per un euro
Annunciato a più riprese e mai (finora) realizzato. Il progetto di portare il terminal bus nell’ex scalo merci della stazione ferroviaria è un mantra che attraversa le amministrazioni lucchesi dal 2003. A luglio di quell’anno - ricostruzione in base agli articoli usciti sulle cronache del Tirreno - ministero dell’Ambiente, Regione, Ferrovie, Provincia, Comuni di Lucca, Porcari e Capannori sottoscrivono un protocollo per trasferire lo scalo merci nella Piana. Obiettivo del protocollo, «la valorizzazione immobiliare delle aree ferroviarie - veniva spiegato - nonché uno snodo di scambio gomma-rotaia con parcheggio pubblico e terminal bus delle linee locali». Ad aprile 2004 con contratto preliminare Ferrovie si impegna a cedere al Comune un’area di 12.765 metri quadri (con due magazzini merci e un piazzale) sotto condizione: se entro il 30 settembre 2005 venisse approvato il piano definitivo "ex scalo merci" l’area sarebbe ceduta a un euro, altrimenti il Comune dovrà pagarla. Ma il piano viene approvato il 30 gennaio 2007 e gli accordi saltano. Nel mezzo arriva il progetto Piuss di piazzale Verdi che "devia" il terminal al parcheggio Carducci salvo poi tornare dove era partito (in piazzale Verdi, dov’è tuttora). Nel 2010 Ferrovie fa una nuova proposta: cede in diritto di superficie al Comune un’area dell’ex scalo di 13.125 metri. Se alla fine dei dieci anni (ci siamo, quindi) Ferrovie avrà venduto l’altra parte dell’area, lo cederà a un euro al Comune. Altrimenti quest’ultimo pagherà il prezzo intero. Sembra che sarà così, dato che nel bilancio preventivo 2021 si spiega che «il Comune di Lucca è tenuto per contratto ad acquistare l’area dell’ex scalo di proprietà di Ferrovie per 2,6 milioni circa». --© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Andrea Tagliasacchi
"Area cruciale che potremmo anche rivendere"
È il marzo del 2007 e Andrea Tagliasacchi è il candidato sindaco per il centrosinistra a Lucca. Non mette in discussione la realizzazione del terminal bus ma apre a possibili modifiche al progetto di recupero dell’ex scalo merci che prevedeva anche lo spostamento degli uffici provinciali. «La questione (sulla destinazione d’uso dell’ex scalo merci, ndr) non è decisa - aveva detto -. Esiste un accordo con il Comune per portare avanti l’acquisizione dell’area che ci veniva offerta dalle Ferrovie per un euro. Si tratta di un’area fondamentale che possiamo anche rivendere».
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Stefano Baccelli
"Disposti a fare la nostra parte con Vaibus"
«Siamo disposti a fare la nostra parte anche con Vaibus a partire dal trasferimento del terminal dei bus, all’ex scalo merci della stazione». A dirlo, durante un dibattito sul centro storico di Lucca, era stato l’allora presidente della Provincia, Stefano Baccelli. Era il gennaio del 2008 e secondo Baccelli proprio lo spostamento del terminal bus da piazzale Verdi - quindi fuori dalle Mura - era cruciale «per contribuire a garantire un effettivo e più agevole accesso al centro» ma anche per far sì che la pedonalizzazione potesse diventare «un valore aggiunto per la città e non un suo limite».
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Mauro Favilla
"Abbiamo fatto delle proposte a Trenitalia"
È il giugno del 2009 e il sindaco di Lucca, Mauro Favilla annuncia che il Comune vuole acquistare i terreni vicino alla stazione ferroviaria per la realizzazione del terminal bus. «La trattativa è in corso - aveva detto Favilla - per sbloccare una situazione che va avanti ormai da anni abbiamo fatto una proposta a Trenitalia. Le cifre si basano sui valori di mercato». Poco tempo prima Favilla aveva incontrato a Roma i vertici di Trenitalia, «ma il risultato - aveva detto - non è stato esaltante. L’importante è che si arrivi a una conclusione: quando si comincerà a lavorare sulla riqualificazione di piazzale Verdi bisognerà chiudere l’attuale stazione bus».
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Francesco Battistini
Febbraio 2014. "Entro un aano, il terminal definitivo"
Febbraio 2014. Il Comune annuncia il trasferimento temporaneo del terminal bus da piazzale Boccherini al parcheggio Carducci, per permettere l’avvio del cantiere in piazzale Verdi, uno dei luoghi della città all’epoca destinati a riqualificazione attraverso i fondi Piuss (piano integrato sviluppo urbano sostenibile). Francesco Battinistini, all’epoca presidente della commissione Lavori pubblici. «È stata individuata la soluzione di usare il Carducci come terminal bus per un tempo che, almeno nei piani, dovrebbe essere limitato», diceva Battistini, augurandosi di vedere il terminale realizzato «nel giro di un anno, penso che ce la faremo».
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Francesca Pierotti
"Zona in un punto strategico e con giuste dimensioni"
Luglio 2014. La giunta approva il progetto preliminare per la realizzazione del terminal bus con parcheggio auto nell’area ex scalo merci della stazione ferroviaria. «L’area - spiega l’allora assessora ai lavori pubblici Francesca Pierotti - è stata scelta per la dimensione, per l’adiacenza alla stazione ferroviaria e la strategica collocazione. Puntiamo molto sui progetti di interscambio gomma-rotaia». Pochi giorni dopo spunta un problema: ci sono solo i soldi per un lotto del progetto, il cui costo complessivo è previsto in 1,3 milioni: 600.000 euro il terminale, 500.000 il parcheggio a raso, 200.000 il recupero di via Cairoli.
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Alessandro Tambellini
"Inaugureemo il nuovo servizio a inizio 2016"
«Entro fine settembre, inizieranno i lavori per il terminal bus accanto alla stazione. L’inaugurazione avverrà a inizio 2016. Una realizzazione epocale per Lucca». Lo dice, a giugno 2015, il sindaco Alessandro Tambellini. Dopo una breve permanenza al parcheggio Carducci, il terminal torna in piazzale Verdi. Ma i lavori all’ex scalo merci non partono: il Comune non riesce ad acquisire dalle Ferrovie l’area interessata. A novembre 2017, in commissione finanze arriva un nuovo accordo con Ferrovie per acquisire i 13.000 metri quadri dell’ex scalo, che in passato il Comune avrebbe potuto avere a un euro se avesse presentato il piano a Ferrovie nei tempi stabiliti. Invece costerà oltre due milioni.
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Serena Mammini
"Abbiamo optato per un piano più importante"
Marzo 2018, sul terminal bus il Comune decide di fermarsi. Il problema sono le condizioni di Ferrovie: servirebbero sette milioni se l’amministrazione volesse acquisire, oltre allo spazio del terminal, quello del parcheggio adiacente che può gestire in diritto di superficie fino al 2021. «Nel 2014 - spiega l’assessora all’urbanistica Serena Mammini - eravamo a un passo dal partire con i lavori del primo lotto ma poi abbiamo deciso di fermarci perché avremmo costruito qualcosa su una superficie non nostra. In più, l’area individuata sarebbe stata troppo stretta. È stata una decisione sofferta, ma ci ha consentito di scegliere per un progetto più grande».
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Gabriele Bove
"Progetto ambizioso ma da realizzare"
Nel maggio del 2018, l’amministrazione comunale di Lucca spiega di essere al lavoro per trovare un accordo con Ferrovie che consenta - entro la fine del mandato - di concretizzare il progetto che prevede la costruzione di un centro intermodale nell’area occupata dell’ex scalo merci, per lo scambio gomma rotaia, trasferendo il terminal bus. «È un impegno ambizioso - spiega l’assessore alla mobilità Gabriele Bove - che presenta sicuramente delle difficoltà legate anche alle risorse finanziarie necessarie. Il dialogo con Rfi su questo come su altri temi nevralgici per la mobilità della città e del territorio è aperto e costante e contiamo di riuscire a cogliere il risultato entro la fine del mandato».
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