Petizione per bloccare la chiusura della filiale Bpm
Villa Basilica, finora sono state raccolte 130 firme al bar della frazione Botticino mentre in consiglio è stato approvato un documento trasmesso ad altri Comuni
LUCCA. Una doppia mobilitazione per scongiurare la chiusura della filiale del Banco Bpm in località Botticino. Da una parte una petizione promossa dai residenti della zona firmata da oltre 130 cittadini raccolta al bar della frazione. Dall’altra la netta presa di posizione del consiglio comunale che all’unanimità ha votato un documento per evitare la chiusura che rientra nel piano di razionalizzazione degli uffici più periferici della Lucchesia, considerate un costo per la sede centrale di Milano, giustificando la scelta con il sempre crescente utilizzo del digital banking, soprattutto in questo periodo di pandemia. Filiali piccole ma che per comuni come Villa Basilica sono indispensabili. La conseguenza della chiusura, prevista per il 30 giugno, sarebbe il disagio per gli utenti di andare alla filiale di Lappato (sul territorio di Capannori) che si trova a oltre 15 chilometri.
«Oltre al problema della distanza, l’ufficio di Lappato non ha neppure un parcheggio adeguato ad accogliere il nuovo flusso di clienti e saranno convogliati lì anche tutti i servizi alle imprese», si legge nel documento approvato all’unanimità e trasmesso anche agli altri comuni della provincia di Lucca interessati dalle sette chiusure annunciate dalla banca. Il Comune di Villa Basilica ha coinvolto anche una ventina aziende del territorio, anche loro penalizzate, a sostegno dell’azione dell’amministrazione. Dura presa di posizione della sindaca Elisa Anelli che sottolinea come «sarà fatto il possibile per impedire la chiusura dell’unico sportello bancario del territorio che rischia un impoverimento dei servizi e numerosi disagi perla comunità. Abbiamo recepito immediatamente le istanze e i bisogni dei cittadini che si sono attivati attraverso una raccolta firme per opporsi alla chiusura». La risposta del consiglio comunale e la petizione dei cittadini saranno inviate alla direzione direzione generale del Banco Bpm, al ministero dell’economia e delle finanze, all’amministrazione provinciale e al presidente della Regione e ai parlamentari eletti nei collegi locali.
«La chiusura della filiale del Banco Bpm di Botticino - aggiunge il vicesindaco Giordano Ballini - provocherà grandi disservizi a tutti i cittadini e alle imprese del territorio. A pagarne il prezzo più alto sarà la popolazione più anziana che ha poca dimestichezza con i servizi online e abituata ad andare alla filiale per tutte le operazioni bancarie, anche le più semplici». Intanto il Comune, al momento l’unico tra gli enti coinvolti ad avere intrapreso un’iniziativa istituzionale per impedire la chiusura della filiale, sta valutando anche la possibilità di rivolgersi ad altri istituti di credito e la disponibilità ad aprire una filiale a Villa Basilica che rischia di restare senza uno sportello bancario che rapprsenta un presidio sociale oltre che un servizio per i cittadini e le imprese. Nell’elenco delle sette filiali che saranno chiuse, sempre nella Piana c’è anche Montecarlo dove il sindaco Federico Carrara ha contestato la decisione. L’attuale sede di via Roma, a pochi metri dal municipio, non sarà più operativa e i clienti verranno indirizzati alla sede di Porcari, ma resterà lo sportello bancomat all’esterno.
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