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Mura, no alle ringhiere Già raccolte 1.500 firme
Il gruppo di opposizione critica il piano di messa in sicurezza Santini: «Un’assurdità che va a snaturare il monumento»
LUCCA. Poco meno di 1500 firme in soli tre giorni per dire “no” all’installazione di ringhiere metalliche anticaduta lungo il perimetro interno delle Mura di Lucca. Una raffica di adesioni da parte di cittadini lucchesi, ma anche di residenti fuori dall’arborato cerchio, per ribadire la contrarietà al progetto di riqualificazione promosso dal Comune che prevede una serie di interventi di restauro del monumento cinquecentesco, tra i quali, appunto, la collocazione di balaustre di metallo, lungo circa 3 chilometri della cinta muraria, indispensabili, secondo palazzo Orsetti, per la sicurezza dei fruitori delle Mura. Ringhiere che verrebbero installate anche lungo diverse salite secondarie di accesso, compromettendo l’immagine del monumento, dove troverebbero posto anche ingombranti dissuasori in pietra collegati da barre di ferro a una serie di elementi orizzontali e incassati a terra, indicanti il divieto di accesso ai parapetti. Progetto per il quale l’amministrazione ha ottenuto un finanziamento di 2 milioni dal ministero, ma che ancora non ha il “via libera” della Conferenza dei servizi e quindi non può dirsi definitivo.
«Un’assurdità che andrebbe a snaturare il fascino del monumento simbolo di Lucca che invece meriterebbe di diventare patrimonio dell’umanità» è il commento di Remo Santini, capogruppo della lista civica SiAmo Lucca, promotrice della petizione online che, a breve, potrà essere firmata anche in postazioni della città ancora da stabilire. «È una follia – aggiunge – ingabbiare la quasi totalità del perimetro interno di un monumento unico al mondo, in antiestetiche balaustre d’acciaio zincato. Dovremmo concentrarci solo sui punti più critici – che si contano sulle dita di una mano – ma compiere un gesto tanto scellerato è assolutamente illogico e ne pagheremmo le conseguenze. Potremmo invece pensare a una sorta di Custodi delle Mura che operassero di concerto col Comune, a favore della sicurezza». Secondo SìAmo Lucca, un intervento così invasivo provocherebbe traumi irreversibili ai parapetti. Concordano i consiglieri della lista civica, Alessandro Di Vito e Serena Borselli e Giovanni Minniti della Lega, ricordando che tra gli oppositori al progetto, ci sono anche il professor Raffaello Nardi e Roberta Martinelli, a lungo membro della Soprintendenza, ente al quale i “difensori delle Mura” hanno chiesto un incontro. In soccorso arriva il senatore di Forza Italia, Massimo Mallegni: «Bisognerebbe – dice – cambiare le regole, in modo che le colpe di eventuali incidenti non ricadano sulle amministrazioni, ma sui cittadini che devono usare prudenza». —
Rossella Lucchesi
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