Il Tirreno

Lucca

l’incidente 

Abbatte la sbarra del passaggio a livello e poi si allontana senza lasciare traccia

Luigi Spinosi
Abbatte la sbarra del passaggio a livello e poi si allontana senza lasciare traccia

Treni costretti a muoversi a passo d’uomo accumulando ritardi, mentre la polizia sorveglia l’attraversamento

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Luigi Spinosi

LUCCA. «Ce la faccio, ce la faccio». Invece no, alla fine non ce l’ha fatta. Il conducente dell’auto o forse il camion che in quel momento stava passando dalla via Romana ha preso la sbarra del passaggio a livello, abbattendola. Dopo di che (e questo spiega perché non siamo ancora in grado di dire che tipo di vettura fosse) il guidatore si è guardato bene dal fermarsi: ha tirato dritto facendo perdere le sue tracce. E, soprattutto, lasciando la ferrovia Lucca-Aulla priva di protezione da un lato: senza l’intervento delle forze dell’ordine per chi percorreva la via Romana, arrivando da Antraccoli direzione centro, ci sarebbe stato solo il semaforo rosso a indicare che in quel momento non era possibile attraversare senza rischiare lo scontro con un treno.

È successo tutto attorno alle 18,30, in una serata buia e piovigginosa, ma resta difficile pensare che chi ha colpito la sbarra non avesse visto che si stava abbassando. Come succede a ogni passaggio a livello con una doppia coppia di sbarre (due per lato), le sbarre si abbassano asimmetricamente: prima viene giù quella della corsia di marcia, poi inizia a scendere l’altra. Questo per dare il tempo a eventuali veicoli ritardatari di uscire dai binari. Questo rende difficile dire con certezza anche in quale direzione stesse muovendosi il veicolo che ha colpito la sbarra. L’ipotesi più probabile è che arrivasse da est in direzione Lucca, colpendo appunto la barriera sul suo lato della carreggiata. Ma non è escluso che invece, arrivando da Lucca e muovendosi in direzione Antraccoli, nel fare una sorta di zig-zag tra le barriere che si stavano abbassando abbia colpito quella dalla parte opposta rispetto al suo senso di marcia.

Ma quale che fosse la sua direzione, il guidatore ha proseguito sulla stessa, senza fermarsi. In quella zona, a quell’ora, non c’era nessun passante che potesse vedere qualcosa, e da una prima verifica della polizia intervenuta sul posto non vi sarebbero nemmeno telecamere chepuntano direttamente sul passaggio a livello. Le speranze per rintracciare l’abbattitore stanno in eventuali altre telecamere lungo la strada o in testimonianze di altri automobilisti che possono aver assistito all’accaduto.

In ogni caso l’incidente si è tradotto in ritardi per due treni che percorrevano la Lucca-Aulla, costretti a viaggiare a passo d’uomo all’altezza del passaggio a livello, mentre gli agenti della polizia ferroviaria si sostituivano di fatto alle sbarre fermando i veicoli nel momento del passaggio del convoglio. Il tutto mentre il personale di Rete ferrovie stava riparando il guasto.

Due i treni vittime dei rallentamenti: il numero 19179 proveniente da Pisa e diretto verso la Valle (lo stesso per il quale si stava abbassando il passaggio a livello al momento dell’incidente) ha accumulato 24 minuti di ritardo, mentre il treno successivo, il numero 19173, che si muoveva in direzione opposta, è arrivato a destinazione con 21 minuti di ritardo.

Poi, in tempo record, alle 19,20 il guasto era stato riparato, e alle 19,28 è passato senza problemi, e a sbarre abbassate, il treno successivo diretto in Garfagnana. —

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