Ristoratori disperati: «Stiamo fallendo»
Le associazioni: «In arancio solo da lunedì». Stefani (Fipe): «Giani si faccia sentire, gli indici di contagio non sono alti».
LUCCA. «Faccio una preghiera al presidente della Regione Eugenio Giani, che si faccia sentire a dire che la Toscana non è così compromessa e che possiamo rimanere in giallo. Noi ristoratori lo sosteniamo in blocco. Siamo i primi a chiedere che ci siano i controlli: ma non ci possiamo fermare un’altra volta, buttare via tutte le scorte e le basi preparate. L’indice dei contagi nella nostra regione non è tale da richiedere di tornare in arancio: per i ristoratori equivarrebbe a bloccarsi. L’asporto non funziona». Benedetto Stefani, presidente provinciale di Fipe Confcommercio, il sindacato dei ristoratori, lancia un allarme accorato per la sua categoria. La prospettiva del ritorno della Toscana in arancione gli fa particolarmente paura perché, come spiega, «io ho il polso della situazione e qui la gente sta fallendo. Non perché non sanno gestire la propria attività, ma per via di tutto questo chiudere e riaprire. Tanti di noi hanno aiutato i propri dipendenti, hanno anticipato la cassa integrazione». I ristoratori sono disperati e le loro associazioni di riferimento sono sul piede di guerra. «Da stamani (ieri mattina, ndr) tutte le nostre sedi territoriali stanno contattando assessori e consiglieri comunali, parlamentari dove ci sono perché facciano pressione sul Governo affinché un’eventuale zona arancione scatti da lunedì 15 febbraio, non da domenica 14 - dice Rodolfo Pasquini, presidente di Confcommercio Lucca e Massa Carrara -. Un giorno cambia poco per l’indice di contagio, e invece cambia molto per i ristoranti: molti per il pranzo di domenica 14 sono già al tutto esaurito, hanno i frigoriferi pieni di provviste, hanno già prenotato pesce e altre materie prime. Vivere così, nell’incertezza, è diventata una barzelletta - continua Pasquini -. Mi auguro che i politici abbiano buon senso».«Se i numeri dei contagi non potranno scongiurare il ritorno nella zona arancione, almeno salviamo quel poco che resta di salvabile spostando a lunedì il cambio di colore», è l’appello di Daniele Benvenuti, responsabile area lucchese di Confesercenti Toscana Nord. «I numeri dell’ultima settimana non sono incoraggianti - prosegue -; non ci attendiamo niente di buono per la prossima. C’è però da a salvare il fine settimana, visto che domenica sarà San Valentino. Abbiamo già prenotazioni per il pranzo e già ordinato la merce. Sapere domani che non potremo aprire sarebbe una tragedia in un periodo già drammatico. Non possiamo prolungare questo stato di incertezza. Abbiamo fatto presente alla Regione la necessità, nel caso non si possa evitare il passaggio in arancione, che il provvedimento scatti da lunedì».
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