Porta Elisa s’illumina di giallo: «Libertà per Patrick Zaki»
Anche Lucca si è mobilitata per lo studente egiziano dell'università di Bologna ingiustamente detenuto a Il Cairo
LUCCA. A un anno di distanza dalla formalizzazione dell'arresto di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell'università di Bologna ingiustamente detenuto a Il Cairo, anche Lucca si mobilita, insieme a molti comuni italiani, per chiederne la liberazione.
La sera di lunedì 8 febbraio alle 18,15 un presidio di Amnesty International si è ritrovato a Porta Elisa che per l’occasione è stata illuminata di giallo dall’amministrazione comunale. Erano presenti il presidente del Consiglio comunale Francesco Battistini e il consigliere delegato ai diritti Daniele Bianucci. «Insieme a tanti comuni italiani – dichiara il presidente del consiglio comunale Francesco Battistini – abbiamo aderito all'iniziativa lanciata da Amnesty Italia per tornare a chiedere con forza l'immediata scarcerazione di Zacki. Intendiamo in questo modo levare la nostra voce, insieme a quella di tanti altri, perché l'Egitto ristabilisca il diritto e finalmente lasci libero questo giovane uomo, un prigioniero di coscienza detenuto ingiustamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani». L'amministrazione comunale è impegnata assieme alla sezione locale di Amnesty International nel sostenere i diritti inalienabili dell'uomo. Solo pochi giorni fa, il 25 gennaio, lo stesso presidente del consiglio comunale e il sindaco Alessandro Tambellini hanno voluto ricordare i cinque anni trascorsi dal rapimento di Giulio Regeni, tornando a chiedere verità e giustizia. —
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