Il presidio
L’azienda sanitaria replica: recepite le nuove linee guida
LUCCA. «I servizi di Lucca sono in regola». A stretto giro di posta l’azienda sanitaria replica al collettivo “Non una di meno” mettendo in evidenza diverse inesattezze nel comunicato del gruppo. «Nel consultorio di Lucca – spiega l’Asl – sono garantiti tutti gli interventi previsti dalla legge 194 (quella che regola l’aborto, ndr), compresa la possibilità di avvalersi del supporto psicologico pre e post Interruzione volontaria di gravidanza (Ivg). Il rilascio della certificazione necessaria non è limitata a un solo giorno, ma è stata estesa ormai da tempo a tutta la settimana, dal lunedì al venerdì, proprio per dare risposte adeguate in grado di garantire l’’Interruzione volontaria di gravidanza nei tempi previsti dalla legge».
L’altro fronte riguarda le nuove linee guida sull’utilizzo della RU-486, la cosiddetta “pillola abortiva”: da agosto può essere somministrata sino a nove settimane dopo il rapporto e senza necessità di ricovero ospedaliero. «L’Ivg farmacologica – spiega Asl – è effettuata all’ospedale di Lucca non in regime di ricovero, bensì in day-hospital con un percorso integrato ospedale/consultorio, come previsto dalla delibera della giunta regionale 827/20. Sono stati estesi i tempi di possibilità di effettuazione, secondo le nuove linee guide ministeriali. Da evidenziare lo sforzo che è stato fatto per garantire in ospedale sia la modalità chirurgica che quella farmacologica, che tra l’altro ridurrà sicuramente la chirurgica». La notizia è che a breve all’ospedale “San Luca” sarà «attivato il percorso della somministrazione ambulatoriale secondo le indicazioni della Regione».
«Il consultorio – prosegue l’azienda – garantisce inoltre le prestazioni ginecologiche di competenza, in particolare quelle relative alla contraccezione, con attivazione del percorso di contraccezione gratuita prevista dalla delibera regionale 1251/16, compresa l’erogazione della “pillola del giorno dopo. L’ambulatorio ginecologico nella cittadella della salute Campo di Marte è regolarmente dotato di un ecografo e l’azienda ha tra l’altro previsto un miglioramento ulteriore di tale dotazione di cui abbiamo già dato notizia. Anche in Valle del Serchio – conclude l’azienda – l’attività di certificazione era stata potenziata, ma ci sono stati in effetti dei problemi legati all’assenza di uno specialista, aggravata dal fatto che l’attuale e nota carenza di ginecologi a livello nazionale ne rende estremamente difficoltosa la sostituzione». –
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