Condotto pubblico i concessionari vanno all’attacco
Accusano l’amministrazione di avere dimenticato gli impegni presi e addirittura di non occuparsi della pulizia del corso d’acqua
lucca. «La politica e il dimenticatoio». I concessionari idroelettrici delle centrali collocate sul condotto pubblico rispondono a tono al sindaco Alessandro Tambellini dopo le sue affermazioni in merito all’innalzamento delle acque del canale artificiale. «Il progetto ebbe inizio circa dieci anni fa - spiegano nel lungo intervento - da una sinergia tra enti pubblici e privati il cui obiettivo era di dare nuovo lustro a un’opera monumentale dimenticata quale è il condotto pubblico. La riattivazione degli antichi mulini con tecnologie moderne per la produzione di energia verde avrebbe dovuto essere solo il primo intervento di riqualificazione del canale», a cui, spiegano, avrebbe dovuto seguire il rifacimento delle antiche ruote idrauliche nel centro storico, la riapertura di un tratto di canale tombato in corso Garibaldi e molti altri progetti incentrati sul canale. I concessionari sottolineano che «per l’ottenimento delle concessioni idroelettriche fu richiesto ai titolari dei mulini di farsi carico dei lavori di una colossale operazione di manutenzione al canale, costata oltre 650.000 euro ».
L’intervento si sofferma poi sui recenti cedimenti che si sono verificati in via del Fosso.«Non possiamo che condividere - spiegano i concessionari - condividuamo quanto affermato dall’ingegnere del Comune di Lucca, e cioè che “l’intervento previsto e di fare un cordolo su micropali per cercare di scaricare il muro del condotto pubblico che non è in grado di sopportare la spinta del traffico stradale». Non ultimo il tema della sporcizia. I concessionari sono duri in questo:«Non solo il Comune di Lucca non pulisce ma è avvezzo pure alla sporcizia». E ribadiscono che, tra le altre, il Comune ha una storica concessione, in vigore, che «lo obbliga a mantenere pulita la griglia». —
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