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Un boato misterioso spaventa tutta Porcari
«Sembrava una bomba», chiamate ai carabinieri e perlustrazione del sindaco, ma senza trovare alcuna spiegazione
. Un forte boato, «simile a una bomba» come raccontano molti testimoni, ha scosso il martedì sera di molti porcaresi. Un episodio misterioso agli occhi, e ancor più alle orecchie, di chi lo ha vissuto, poco dopo le 22 di martedì, soprattutto per la grande estensione territoriale in cui è stato avvertito: da via Sbarra e via Romana Ovest fino al centro del paese e al confine con Capannori.
«Saranno state le 22.15 – racconta Giulia Cresci – quando ho sentito un frastuono talmente fragoroso e potente da far vibrare le finestre della casa e suonare anche gli allarmi. Un grande boato che sembrava provenire dalla zona della stazione. Sono stati momenti di apprensione perché non si riusciva a capire cosa fosse successo».
«Ci stiamo facendo tutti la stessa domanda – fa eco un’altra residente, Silvia Cheli – il boato è stato avvertito in particolare da via Polinelle a via Sbarra e in tutta la zona delle scuole elementari fino al centro». Di fronte a tanta incertezza le ipotesi sull’origine e la natura del boato sono state le più svariate: c’è chi ha pensato a un ordigno, chi all’esplosione di una delle numerose fabbriche disseminate nella zona industriale. Qualcuno ha creduto anche a una banda di ladri che avesse fatto saltare in aria un bancomat o una serranda. C’è chi ha anche pensato a un’auto fatta saltare in aria, fino all’ipotesi più probabile (vedi riquadro) di un fenomeno atmosferico.
Tra i testimoni anche il sindaco Leonardo Fornaciari che, come tanti altri compaesani, ha udito lo scoppio: «Un boato molto forte. Sono andato a fare un giro sul territorio per verificare cosa fosse successo e scoprire da dove potesse provenire, ma non abbiamo trovato nessuna traccia di esplosioni o deflagrazioni. Per il momento è un giallo».
Un mistero anche per le forze dell’ordine: una pattuglia dei carabinieri di Capannori, dopo avere ricevuto diverse segnalazioni al centralino, ha fatto un sopralluogo senza tuttavia riscontrare eventi anomali e neppure rinvenire resti di inneschi che potessero collegare l’esplosione a qualche ordigno rudimentale. Quel che è certo è che per fortuna non si sono registrati danni a cose o persone. Un fatto simile si era verificato nel marzo 2018 quando un grande boato aveva messo in allarme il paese. L’ufficio protezione civile si attivò per individuare le cause ma, anche qui, senza trovare la fonte del rumore. —
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