De Santi aveva già patteggiato davanti al giudice
Vasco De Santi aveva già patteggiato, di fronte al giudice, sei mesi di reclusione per esercizio abusivo della professione. Per il giudice, metteva le mani in bocca ai pazienti come fosse un vero dentista, ma in realtà non aveva i requisiti previsti dalla legge. Contravveniva al rispetto delle norme igienico sanitarie e soprattutto non era un dentista. Stando all’accusa aveva provocato danni a diversi pazienti e in certi casi aveva messo nei guai anche dei dentisti veri che si erano fidati di lui sulla parola e lo avevano fatto lavorare nel loro studio. Tre dentisti lucchesi erano finiti alla sbarra proprio per questa ragione. E il giudice Tiziana Lottini li aveva condannati a 2 mesi di reclusione per concorso in esercizio abusivo della professione. La pena era stata sospesa in quanto avevano risarcito due pazienti pagando cinquemila euro a testa. Ma nonostante i precedenti De Santi aveva proseguito imperterrito a svolgere quella attività. —
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