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Al centro raccolta del Cerro arriva un caricatore elettrico

Al centro raccolta del Cerro arriva un caricatore elettrico

Il mezzo, uno dei primi in Italia permetterà di risparmiare  5mila litri di gasolio in un anno e di ridurre le emissioni  di anidride carbonica nell’aria

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ALTOPASCIO. Uno dei primi caricatori elettrici utilizzati in Italia si trova ad Altopascio. E, più esattamente, nel centro di raccolta inaugurato un mese fa in località Cerro. Il caricatore elettrico, impiegato nella gestione dei materiali stoccati, è stato presentato ieri dal presidente di Ascit Alessio Ciacci, dalla sindaca di Altopascio Sara D’Ambrosio, dal vicepresidente di RetiAmbiente Maurizio Gatti, dall’assessore all’ambiente Daniel Toci e dal membro del Cda di Ascit Francesco Cersosimo.

«Il caricatore elettrico – ha detto D’Ambrosio – serve proprio per muovere, alzare e stoccare i materiali ingombranti, ed è un altro tassello di quel percorso in favore dell’ambiente che abbiamo intrapreso dal 2016 e che portiamo avanti insieme con Ascit. In questa ottica si inserisce il centro di raccolta, che fino a oggi era totalmente assente ad Altopascio, nonostante il nostro comune avesse introdotto la raccolta dei rifiuti porta a porta circa dieci anni fa. Nello stesso percorso si vanno a inserire le battaglie quotidiane contro l’abbandono dei rifiuti, l’attivazione del servizio di Acchiapparifiuti e i progetti per sensibilizzare sempre più la cittadinanza al rispetto dell’ambiente».

«L’utilizzo di questo caricatore – ha spiegato Ciacci – permetterà di risparmiare circa 5mila euro all’anno di gasolio, così come di evitare oltre 10 mila kg di Co2 in atmosfera, ottenendo anche un abbattimento della rumorosità. Parametri in linea con quelli ambientali e di sicurezza adottati da Ascit e su cui vogliamo investire sempre di più».

Il motore-generatore di rotazione elettrico del caricatore recupera e rigenera l’energia che produce la torretta a ogni rallentamento per convertirla a sua volta in elettricità e immagazzinarla nelle batterie. Sarà così possibile ottimizzare il trasporto dei materiali verso l’impianto di recupero finale, in modo da risparmiare sui costi e sugli impatti ambientali del trasporto, riducendo il numero dei viaggi giornalieri effettuati dai mezzi per i vari trasferimenti. —

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