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Tamponi rapidi agli studenti del Fermi «Nel progetto ci saranno tutti gli istituti»
Ieri i primi 15 test sugli alunni di due quinte e di una terza: in caso di positività sarà avviato il tracciamento dei contatti
lucca. È stato l’Iti Fermi il primo istituto scolastico lucchese a essere coinvolto nella campagna promossa dalla Regione Toscana “Scuole Sicure”. Ieri mattina sono stati effettuati i primi 15 tamponi antigenici sugli studenti di due classi quinte (una dell’indirizzo tecnico e una dell’indirizzo sportivo) e di una classe terza (indirizzo automazione). L’equipe dei sanitari era coordinata dal direttore dell’igiene e sanità pubblica di Lucca Giovanna Camarlinghi, responsabile del progetto per la zona lucchese, dal responsabile aziendale del progetto Alberto Tomasi e dalla responsabile della struttura aziendale degli assistenti sanitari Laura Unti. Presente per l’inizio del monitoraggio anche la dirigente dell’ufficio scolastico territoriale Donatella Buonriposi che si è subito attivata per organizzare la campagna insieme all’Asl. I test sono stati effettuati all’interno della scuola - il cui dirigente è Massimo Fontanelli - che ha messo a disposizione, in tempi rapidissimi, i locali necessari per l’avvio del progetto. A occuparsi della raccolta dei consensi informati e di altri aspetti logistici è stata la docente Morena Vannucchi. In tutto il territorio dell’Asl Toscana nord ovest ieri sono stati eseguiti circa 200 tamponi in otto diversi istituti scolastici secondari superiori. L’iniziativa di prevenzione di diffusione del contagio si basa su un’offerta attiva di test che, una volta a regime, coinvolgerà 1525 ragazzi alla settimana provenienti dalle scuole superiori. La procedura prevede che in caso di positività al test antigenico, venga garantita in tempi rapidissimi la conferma attraverso l’analisi molecolare di verifica da effettuarsi sullo stesso tampone. Nel caso di confermata positività al Covid-19, si attiverà subito l’attività di tracciamento con tampone per l’intera classe e i relativi insegnanti. Il monitoraggio, realizzato in collaborazione con gli Uffici scolastici territoriali, le scuole coinvolte e i professionisti dell’Igiene e sanità pubblica si protrarrà fino alla fine della scuola arrivando a coinvolgere indicativamente circa 25mila studenti.
E dopo la polemica sulle due scuole della Lucchesia che non erano state incluse nel progetto “Scuole Sicure” – il Carrara-Nottolini-Busdraghi e l’Isi Garfagnana – è intervenuto anche l’assessore regionale ai Trasporti, Stefano Baccelli il quale ha confermato, come riportato nell’edizione di ieri del Tirreno, «che tutti gli istituti saranno coinvolti». «Siamo tra le pochissime, e la più grande, tra le regioni che hanno riaperto le scuole superiori e lo abbiamo fatto dopo un gran lavoro, che ha garantito condizioni di sicurezza per le ragazze e i ragazzi di tutta la Toscana – ha aggiunto – di questo impegno, è parte anche il progetto sperimentale di monitoraggio “Scuole sicure” che presto coinvolgerà ogni istituto. Posso invitare a non lasciarsi tentare da polemiche che adesso risultano assolutamente premature? Il collega Bezzini, assessore alla sanità, non solo ha predisposto questa attività di monitoraggio ma con grande sensibilità ha subito accolto l’appello a estenderla a tutte le scuole e su questo la giunta regionale deciderà già lunedì: per Lucca e per la regione». —
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