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Lucca

Mario Santonastaso, il “burbero” che sapeva far ridere i lucchesi

Il cantastorie Gildo ricorda l’amicizia con il cabarettista morto a 83 anni 

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la lettera

La lettera di Luciano Filippi, in arte Gildo per la morte di Mario Santonastaso, con cui ha collaborato fin dagli anni ’70.



Uno+uno = duo. Era un programma tv con Mario e Pippo Santonastaso.

Ma era anche un duo comico cabarettistico in scena per tanti anni e arrivati alla notorietà negli anni Settanta e per un ventennio hanno portato con le loro performance tantissimo buon umore. Li ho conosciuti assai prima degli anni '70 quando arrivarono al successo, e tra noi si consolidò un’amicizia fraterna che si è protratta nel tempo. E oggi invece dovrei segnalare due-uno= 1. Mario è uscito di scena. Per sempre. Ecco, proprio oggi sono a portare il cordoglio per Mario Santonastaso che purtroppo ci ha lasciato sabato 9 gennaio alla veneranda età di 83 anni! Ho saputo la notizia dai giornali e non sono riuscito a trattenere una commozione sfrenata. Avrei tanti ricordi da evidenziare nei trascorsi passati con i fratelli Santonastaso, ma mi concentro a portare il cordoglio e il ricordo della sua figura, anche perché Mario e Pippo, nei locali della Lucchesia, si sono esibiti frequentemente e in tante occasioni non facevo mancare la mia presenza. Mario faceva un po' il burbero specialmente nell'allestimento scenico ed era molto pignolo sul funzionamento dei microfoni, ma sostanzialmente era un gran burlone e molto socievole. Non era sposato e per anni ha vissuto con la sorella Lucia e il fratello Carlo, purtroppo scomparsi tanti anni fa. Rimangono tanti ricordi in me, scolpiti nella memoria, e nell'occasione, senza peccare di presunzione, esternando tutto il mio orgoglio, riporto quello che Mario scrisse sul mio conto: «Il successo del piccolo Luciano Filippi è di fatto un appuntamento semplicemente rinviato, é soltanto questione di tempo! Il sornione Gildo da Lucca lo sa benissimo....e come al solito attende il riconoscimento ufficiale in paziente attesa, senza premura, senza affanni, così quasi svogliatamente». Grazie Mario. Per me sarai sempre presente! —

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