Scoperte quindici discariche abusive: gli autori beccati dalle telecamere
Lucca, fatti altri 66 verbali, di cui 36 a cittadini e attività in centro che lasciavano i rifiuti fuori dai Garby e dalle isole interrate
LUCCA. Quindici discariche e sessantasei multe per abbandono indiscriminato di rifiuti sul territorio comunale di Lucca. È il risultato di un’intensa attività di vigilanza operata dal nucleo ambientale della polizia municipale del comando di San Donato nell’ultimo trimestre 2021.
Nonostante le restrizioni alla libertà di movimento delle persone a causa dell'emergenza sanitaria in corso, nell'ultimo trimestre dell'anno appena trascorso (da ottobre a dicembre) sono stati in tutto 15 - secondo il report presentato dall’amministrazione comunale - gli interventi che hanno permesso di individuare gli autori di abbandoni di rifiuti nelle zone dell'immediata periferia e nelle aree più distanti del territorio comunale, per un totale di 600 euro di sanzioni elevate.
L'attività, che in alcuni casi è stata condotta anche grazie all'uso delle foto trappole (ventiquattro ore complessive di registrazione video su tre diverse postazioni) ha permesso di avviare a una soluzione positiva alcune situazioni particolarmente critiche, come quella del piazzale della chiesa di San Vito e dei cimiteri di Ponte San Pietro e San Donato.
«Non ci siamo fermati nel compiere il monitoraggio del territorio – commenta l'assessore all'ambiente Francesco Raspini – e questi dati purtroppo ci confermano che non si sono fermate nemmeno quelle persone che continuano ad abbandonare materiali di ogni sorta, anche in presenza delle restrizioni dovute al protrarsi della pandemia. Quindici operazioni in tre mesi significa individuare, in media, gli autori di cinque discariche ogni mese, e poi, ovviamente, ripulirle: sono numeri importanti per una realtà come quella della città di Lucca. Il nucleo di polizia ambientale, coadiuvato dagli strumenti di videosorveglianza fissa e mobile, è stato messo in grado di svolgere un'attività d'indagine puntuale e scrupolosa, che anche nei mesi scorsi, nel periodo estivo, ha bloccato sul nascere due discariche abusive importanti: una sul parco fluviale di lettori Dvd, video registratori, telecomandi e materiale elettrico, e una a Mutigliano, costituita dal materiale di risulta del trasloco di un'intera abitazione».
L'attività del nucleo di polizia ambientale infatti non si è limitata al monitoraggio degli abbandoni selvaggi e al contenimento delle loro conseguenze, cioè le discariche abusive, ma attraverso 207 sopralluoghi complessivi ha operato, sia nell’ambito del centro storico che delle zone esterne, per il rispetto delle norme che regolano il corretto conferimento dei rifiuti.
In particolare, nel centro storico sono stati controllati i conferimenti nei contenitori denominati Garby e nelle isole a scomparsa. In questo caso le sanzioni elevate sono state 36: in venti casi riconducibili a nuclei familiari, mentre in sedici erano attribuibili ad attività commerciali.
Fuori dal centro storico, il monitoraggio da parte degli agenti del nucleo ambientale è avvenuto sia nell'immediata periferia (San Vito, la zona dell'Arancio, Antraccoli, Sant'Anna e San Concordio), sia nei paesi più distanti (Cerasomma, Santa Maria a Colle, Santa Maria del Giudice, Brancoli e Piazzano), in alcuni casi in collaborazione con gli agenti di prossimità.
Le sanzioni elevate sono state trenta (25 a utenze domestiche e cinque ad attività produttive) per mancata differenziazione dei rifiuti. —
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