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Lucca

Il sindaco nega e minaccia querele 

«Debiti col Comune?» I dubbi di Fratelli d’Italia sugli amministratori

«Debiti col Comune?» I dubbi di Fratelli d’Italia sugli amministratori

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CAPANNORI. Amministratori in debito con le casse comunali? Questo il sospetto, alimentato da una delibera di giunta, avanzato da Elisabetta Triggiani e Matteo Petrini di Fratelli d'Italia. Immediata la replica del sindaco Luca Menesini, il quale respinge le accuse e non esclude il ricorso alle vie legali.

«La giunta capannorese – scrivono Triggiani e Petrini – anche su richiesta della procura alla Corte dei Conti, ha dovuto nominare l’ennesimo “Responsabile di Procedimento” dopo che, negli anni scorsi, se ne erano succeduti diversi per svariate ragioni. Ma di quale procedimento si tratta? Di quello necessario per portare in esecuzione la sentenza definitiva della sezione centrale di appello della Corte dei Conti, del 2016, che, in pratica, confermava per alcuni amministratori la sentenza della Corte dei Conti del 2012, con la quale vari esponenti della politica capannorese, venivano riconosciuti colpevoli per danno erariale, e condannati a restituire di tasca propria alle casse del Comune, e dunque ai cittadini, la somma di circa 95mila euro, comprensivi di spese legali e interessi. Dunque cosa significa questa nomina? Forse che i predetti amministratori o alcuni di essi non hanno ancora versato il dovuto? Se così fosse significherebbe che, a distanza di quasi 5 anni dalla sentenza definitiva questi signori, alcuni dei quali hanno fatto pure carriera politica divenendo assessori o sindaci anche in altri Comuni della Lucchesia, non abbiano ancora pagato ai cittadini i soldi che devono loro. E se così fosse chi controllerà l’efficienza operativa del nuovo responsabile di procedimento? Nel nostro Paese vige l’istituto della prescrizione e non vorremmo che scattasse rendendo vano lo sforzo di chi a suo tempo sollevò, a ragion veduta, la questione. E, ancora, come è possibile e accettabile che proprio chi chiede, continuamente, sacrifici alla cittadinanza sia il primo a non restituire alla popolazione le somme stabilite con sentenza definitiva? Con quale coraggio questi amministratori possono, poi, perseguire pesantemente i loro cittadini perché magari non puntuali nei pagamenti dovuti? L’augurio è che la nomina del nuovo responsabile del procedimento abbia un’altra spiegazione».

«Due esponenti di Fratelli d'Italia di Capannori – è la replica del sindaco – insinuano che il sottoscritto e i miei assessori debbano restituire dei soldi alle casse comunali. È falso, totalmente e assolutamente falso. Nel caso dei miei assessori è falso perché nessuno di loro è mai stato multato dalla Corte dei Conti a risarcire l’Ente. Per quanto mi riguarda ho invece già pagato la somma che dovevo al Comune per una vicenda (l’assunzione del capo gabinetto) che risale all'amministrazione comunale del 2004-2009, di cui facevo parte come assessore. Oltre a me, anche tutte le altre persone dell’allora amministrazione hanno pagato. Perché i due esponenti hanno visto una delibera su quest’argomento? Perché soltanto una persona che ormai non fa più politica da tanti anni non ha ancora provveduto al pagamento di qualche centinaio di euro e per questo motivo abbiamo dovuto rinnovare il procedimento (sostituendo la figura che lo guida per pensionamento). Leggere quelle insinuazioni fa male. Su una questione come questa uno parla se c’è qualcosa da dire, altrimenti sta in silenzio: insinuare il dubbio sulla correttezza delle persone non è né fare politica, né fare sana opposizione. Per questo stiamo valutando se ricorrere alle vie legali». —

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