Meteo
Basta una nevicata e in Garfagnana in migliaia restano senza elettricità
Il peso della coltre fa cadere parecchi alberi sulle linee Enel Alla fine si contano 120 rotture e interi paesi senza energia
Luigi Spinosi
Luca Dini
GArfagnana. Migliaia di persone senza luce, paesi isolati, difficoltà a comunicare e, in molti casi, anche semplicemente a riscaldarsi. Probabilmente solo questa mattina la situazione della Valle del Serchio comincerà ad assumere le vaghe sembianze della normalità, quando gran parte delle linee elettriche danneggiate saranno riattivate e i generatori di emergenza saranno consegnati alle abitazioni nelle zone più remote. Ma quelle successive alle nevicate che hanno accompagnato quest’inizio di 2021 sono state ore di angoscia per Mediavalle e Garfagnana.
La neve caduta (e che continuerà a cadere anche nei prossimi giorni) non ha creato grossi “danni diretti”, ma ne ha causati di pesantissimi per quanto riguarda quelli “indiretti”. Per fare un esempio: per quanto abbondante non si sono creati “muri di neve” sulle strade a bloccare la circolazione: in quei casi spazzaneve e spargisale da una parte, e catene e gomme invernali dall’altra, hanno comunque reso possibile la circolazione stradale. Il problema è spuntato quando, oltre alla neve, sulle strade sono spuntati alberi e/o tralicci dell’elettricità. Il peso della neve, infatti, ha causato la caduta di molte piante. E se in alcuni casi quegli alberi sono caduti direttamente sulle strade, creando problemi di viabilità, in altri hanno innescato una sorta di effetto domino, andando a colpire e a danneggiare i cavi elettrici, con conseguenti interruzioni di elettricità.
La conseguenza? Circa 120 “punti di rottura”, ossia tratti in cui le linee elettriche si sono interrotte. Tradotto vuol dire, secondo una stima che comprende non solo la Valle del Serchio, ma anche l’Alto Appennino Pistoiese (le due aree sono contigue), circa 10mila utenze senza elettricità (che non vuol dire 10mila persone senza luce, ma molte di più). Così proprio mentre l’inverno picchia più forte, migliaia di persone si sono ritrovate senza elettricità, che non serve solo a portare la luce, ma anche a far funzionare frigoriferi e congelatori, ma pure la strumentazione elettrica collegata agli impianti di riscaldamento. Anche comunicare non è facile, vuoi perché gli stessi danni che hanno interessato le linee elettriche in molti casi hanno interessato le linee telefoniche fisse, vuoi perché serviva elettricità anche per ricaricare i cellulari (e, comunque, sono emersi pure problemi con i ripetitori, come spiega nella pagina a fianco l’assessore regionale Stefano Baccelli). E poiché non siamo in città, ma in montagna, con la neve sotto i piedi e sulla testa, con guasti spesso in zone isolate e boschive, e con poche ore di luce diurna a disposizione, intervenire non è semplice e la durata dei black out in molti casi non si è misurata più in ore, ma in giorni. E per poter intervenire è stata anche necessaria in molti casi la collaborazione della Protezione civile.
Di queste 10mila utenze oltre la metà erano sul territorio lucchese, dove nella t serata di ieri, ne restavano ancora oltre un migliaio senza elettricità: «I comuni interessati dalla disalimentazione di utenze elettriche – si legge nella nota distribuita dalla Provincia nella serata di ieri – sono 21, e i più colpiti risultano essere Minucciano (322 utenze), Careggine (396), Piazza al Serchio (253) e Castiglione Garfagnana (370)». La riparazione, spiega Enel, consiste nella risistemazione dei cavi danneggiati, e nel caso di operazioni particolarmente lunghe, nella collocazione di gruppi elettrogeni sostitutivi (una sessantina quelli previsti) per il periodo dei lavori. La previsione è di un ritorno dell’elettricità completo per la mattinata di oggi.
C’è poi il fronte viabilità, con molte strade bloccate dagli alberi caduti oppure, ancor peggio, dalla combinazione di alberi e cavi elettrici, e in quel caso motoseghe e muscoli non bastano a rimediare al danno. Ieri sera risultavano ancora chiuse tre strade, tutte comunali, due nel territorio di San Romano (la Caprignana-Orecchiella e la Livignano-Caprignana) e una in quello di Pescaglia (la San Rocco in Turrite-Gragliana). Su 5 strade invece è sato istituito il senso unico: in due casi per caduta di alberi (sulla provinciale 37 di Fabbriche di Vallico e sulla comunale Casciana-Cascianella a Castelnuovo); in altre due per movimenti franosi (sulla Calavorno-Lucignanaa a Coreglia Antelminelli e sulla non Vibbiana-Orzagli a San Romano). Infine, per l’esondazione provocata dall’ostruzione di una chiavica stradale, si è reso necessario il senso unico alternato anche sulla comunale Coreglia-Piastroso (a Coreglia Antelminelli). —
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