Il presidio
Manifattura, Comune pronto alla querela
L’amministrazione incarica un legale per un’azione penale nei confronti di Aspera che ha in “ostaggio” il complesso
lucca. Un cantiere fermo da anni. Un enorme complesso - il più grande in centro storico - ostaggio di un’azienda fallita. Lavori che sembrano non avere fine. Così il Comune sta valutando la possibilità di denunciare in sede penale Aspera, la società genovese che nel 2017 aveva preso in carico il cantiere ex Piuss della Manifattura, salvo fallire nel 2019.
Una nuova puntata in una vicenda che va avanti ormai dal 2011 e che non sembra vedere la luce in fondo al tunnel. In quell’anno i lavori per realizzare uffici comunali, la sede per l’alta formazione (il bando è stato poi vinto da Campus), biblioteca, bar e vari altri spazi nell’ex convento di San Domenico furono appaltati a Unieco, colosso emiliano che però qualche anno dopo andò in liquidazione coatta. Nel 2017 il nuovo contratto con Aspera, che all’inizio aveva fatto sperare in una rapida chiusura dell’intervento. Nel 2018 i primi segnali di crisi di liquidità e a luglio la richiesta del concordato. Nel frattempo iniziano le frizioni con l’amministrazione, che concede diverse proroghe per la fine dei lavori, mentre si accumulano le citazioni civili di Aspera contro l’amministrazione pubblica.
In agosto la giunta dà il via libera alla rescissione del contratto a qualche giorno dopo Aspera viene dichiarata fallita.
È solo il fischio di inizio di un’altra partita, che si gioca anche nelle aule giudiziarie. Aspera e il Comune, infatti, non si trovano d’accordo sul cosiddetto “stato di consistenza dei lavori”: in sostanza, la lista di quello ancora fatto e di quello ancora da fare. La vicenda va al tribunale delle Imprese di Firenze, che chiede una consulenza tecnica ancora non conclusa. Visto il mancato accordo tra Comune e curatori fallimentari, l’amministrazione non può quindi rientrare in possesso di un suo patrimonio. Con la conseguenza che non è nemmeno possibile dare il via alla procedura per un nuovo bando di gara, che porti finalmente alla conclusione il cantiere infinito.
Ma non basta. Perché nel frattempo il grande cantiere, completamente abbandonato a sé stesso, rischia di ammalorarsi. Anzi, con tutta probabilità è già successo, senza che nessuno sia entrato dentro a controllare lo “stato di salute” di un bene che per di più è anche vincolato dalla Soprintendenza.
Ora Palazzo Orsetti prova a giocare quest’ennesima carta, sotto il segno della giustizia penale. L’avvocato Francesco Lastrucci è stato incaricato di verificare se ci siano gli estremi per una denuncia nei confronti di Aspera, ma anche delle ditte lucchese che con lei lavoravano (Rama, Martinelli impianti, Michele Bianchi). Ma i lavori, quelli, sono ancora destinati ad attendere. —
L.C.
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