Il presidio
Buselli, poliziotto in prima linea per 5 anni al servizio della città
Ha gestito con autorevolezza, prontezza ed estrema lucidità l’ordine pubblico e la sicurezza dei grandi eventi come il G7 e il concerto dei Rolling Stones
LUCCA. Un poliziotto in prima linea. Deciso, ma conciliante, autorevole e mai autoritario, un servitore dello Stato lontano dai riflettori e vicino ai suoi agenti. Uno che ci mette sempre la faccia e che non si tira indietro di fronte alle difficoltà e ai pericoli. Stefano Buselli, 60 anni, originario di Massa, vicario dei questori - da Vincenzo Ciarambino ad Alessandro Giuliano, da Vito Montaruli a Maurizio Dalle Mura sino ad Alessandra Faranda Cordella - da domani lascia la divisa per essere collocato a riposo. Il primo dirigente era arrivato nella nostra città nell’ottobre 2015. Un «funzionario da marciapiede» che aveva lavorato alle questure di Torino, La Spezia e Firenze sempre alla Digos sino all’ottobre 2011 quando era stato assegnato a capo della divisione investigativa antimafia fiorentina. E proprio in quel ruolo si era occupato di antiterrorismo e, a stretto contatto con la procura, aveva assestato colpi di fondamentale importanza a sodalizi criminali di stampo mafioso, con arresti, sequestri e confische di ingenti capitali. La sua esperienza è stata fondamentale per la gestione in prima persona dei servizi di ordine e sicurezza pubblica per i grandi eventi: dal G7, dove in mezzo ai suoi agenti con lucidità e prontezza riuscì a limitare i disordini, sino al concerto dei Rolling Stones e alle edizioni dei Comics, filate via senza problemi sotto il profilo della sicurezza. Accanto a lui sono cresciuti giovani funzionari e il suo apporto di raccordo con le altre forze di polizia è stato sempre proficuo. Oltre al questore, ai funzionari e ai poliziotti anche la redazione de Il Tirreno saluta e ringrazia Buselli che, nel rispetto dei ruoli, ha sempre avuto un atteggiamento collaborativo nei confronti di chi è chiamato ad informare. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
